venerdì 15 marzo 2019

Pecan pie

















































La pecan pie abitava i miei  sogni culinari da molto tempo. La trovavo in qualsiasi ricettario americano e mi faceva l' occhiolino dai vari blog di cucina. Era inevitabile: dovevo farla! 
Come spesso accade quando si ha a che fare con ricette di altri paesi però può essere difficile trovare tutti gli ingredienti necessari. Ma questo non mi scoraggia, anzi, diventa quasi un divertimento riuscire a recuperarli, una vera caccia al tesoro! 
Così, scovate finalmente le noci pecan al mercato e recuperato il corn syrup da un viaggio negli Stati Uniti, avevo finalmente tutto l'occorrente per fare questa torta!
C'è voluto del tempo ma...missione compiuta!!

Pecan pie (per una torta da 24 cm di diametro)

Per la base:
1/2 cucchiaino di sale
60 ml circa di acqua fredda (meglio se da frigo)
260 g di farina 00
140 g di burro
1 uovo grande, leggermente sbattuto

Per il ripieno:
85 g di burro
225 g di zucchero
270 ml di light corn syrup (oppure di miele)
4 uova, sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
200 g di noci pecan sgusciate


Preparare la base di pasta. Dissolvere il sale nell' acqua molto fredda. Versare nel frullatore la farina e il burro e azionare il mixer a impulsi finché tutto il burro si sarà ben incorporato alla farina. Azionare il frullatore al minimo e versare a filo l acqua salata dall' apertura sul coperchio finché non si formerà una palla di impasto. Avvolgere quindi la pasta con della pellicola e lasciar riposare in frigo per 30 minuti. Preriscaldare il forno a 220°C.
Stendere la pasta con il mattarello formando un disco di circa 35 cm di diametro. Foderare con la pasta uno stampo per dolci con i bordi alti e di circa 24 cm di diametro. Con un coltello togliere l' eccedenza tenendo da parte i ritagli e infornare per circa 4 minuti o finché il guscio non si sarà indurito. Togliere dal forno e riempire con i ritagli di pasta le eventuali crepe che si fossero formate durante la cottura. Lasciar raffreddare per circa 30 minuti. Spennellare quindi il guscio di pasta con l' uovo sbattuto. Abbassare la temperatura del forno a 180°C.
Preparare il ripieno. Versare in una casseruola il burro e lasciarlo sciogliere a fuoco medio. Aggiungere lo zucchero e cuocere finché il composto non raggiunge il bollore, mescolando di tanto in tanto. Versare il corn syrup e cuocere ancora finché raggiunge il bollore, mescolando saltuariamente. Togliere quindi dal fuoco e lasciar raffreddare per 5 minuti. Versare un mestolo del composto in una ciotola con le uova e mescolare bene. Poi versare questo composto nel mix di zucchero e corn syrup rimasto. Incorporare bene il tutto, infine aggiungere l'estratto di vaniglia e il sale, poi le noci pecan.
 Versare il composto nello stampo e livellare bene. Infornare per circa 45 minuti, dopo mezz'ora coprire la torta con un foglio di alluminio in modo che la superficie non si scurisca troppo. Cuocere finchè il centro della torta sarà rassodato. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.
 

lunedì 6 agosto 2018

Crostata di ricotta e visciole

Andare al forno Boccione, nel ghetto di Roma, è già di per sè un'esperienza da fare. Nonostante la fila, che si trova in qualsiasi giorno a qualsiasi ora, e le commesse al bancone non proprio cordiali (ma fa parte del fascino del luogo!) i dolci che vi troverete li ricorderete senza dubbio. Uno di questi è la crostata di ricotta e visciole, che tra l' altro è una delle loro specialità più conosciute e perciò dopo una certa ora è praticamente impossibile trovarla. Ci sono voluti quattro o cinque tentativi prima di riuscire ad accaparrarmi una fetta, ma ovviamente ne è valsa la pena!
Da allora quella crostata mi è rimasta nel cuore e quando finalmente sono riuscita a trovare le visciole al mercato non mi sono lasciata sfuggire l occasione di provare a farla da me. Ovviamente il risultato non può competere con la famosa crostata del Boccione, ma la torta è comunque buonissima. Un giusto equilibrio tra il dolce delle crema alla ricotta e l' aspro delle visciole.
 
Crostata di ricotta e visciole

Pasta frolla:

250 g di farina 00
125 g di burro freddo tagliato a dadini
110 g di zucchero semolato
1 uovo
1tuorlo

Ripieno:

230 g di visciole
420 g di ricotta di pecora
100 g di zucchero a velo
40 g di zucchero semolato
2 uova

Versare nel mixer la farina insieme allo zucchero e frullare a bassa velocità per amalgamarli. Versare quindi il burro freddo a pezzi e attivare il mixer ad impulsi fino a che il burro non sarà incorporato alla farina e allo zucchero. Aggiungere infine l’uovo e il tuorlo e mixare a bassa velocità finchè non si crea una palla di impasto. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola e lasciar riposare in frigo per qualche ora.
Lavare e denocciolare le visciole. Tagliarle quindi a metà e tenere da parte. Nel frattempo con una frusta mescolare la ricotta insieme a ai due tipi di zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere quindi un uovo e incorporare all’impasto. Versare l’ultimo uovo e mescolare ancora.
Preriscaldare il forno a 170°C.
Togliere la pasta frolla dal frigo, tenere da parte 1/3 dell’impasto. Stendere i restanti 2/3 con un mattarello fino a ottenere un disco di circa mezzo centimetro di spessore. Foderare con la pasta frolla appena stesa uno stampo da dolci di circa 28 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Distribuire sul fondo le visciole a pezzetti quindi versarvi sopra il composto di ricotta e livellare bene. Stendere il terzo di pasta frolla tenuto da parte e creare delle listarelle con l’aiuto di una rotella tagliapasta. Disporre le listarelle sopra la ricotta creando una griglia.
Infornare la torta per circa 40-50 minuti. Lasciar intiepidire e servire.
 

lunedì 25 giugno 2018

Fiori di zucca ripieni
























In questi giorni il mercato contadino vicino a casa è una festa per gli occhi. Banchetti colmi di frutta e verdura di stagione fanno bella mostra di sé, facendo a gara a chi ha il colore più sgargiante.
Questo è anche il periodo giusto per i fiori di zucca che con il loro arancio intenso non passano di certo inosservati. Così mi è stato impossibile non cedere alla tentazione e comprarne un bel mazzo. Un bouquet di fiori irresistibile, altro che rose rosse!
Non avevo mai fatto i fiori di zucca ripieni e mi sembrava che il momento giusto fosse proprio arrivato.    

Fiori di zucca ripieni

10 fiori di zucca
250 g di ricotta di pecora
1 uovo
5-6 filetti di acciughe
Olio extra vergine di oliva
sale e pepe
1 cucchiaio colmo di pangrattato

Preriscaldare il forno a 180°C
Lavare delicatamente i fiori di zucca e privarli del pistillo. Tenere da parte.
In una ciotola mescolare con una forchetta la ricotta con l’ uovo. Aggiungere le acciughe tritate, un pizzico di sale e di pepe e amalgamare bene. Riempire una sac a poche con il composto di ricotta e riempire i fiori di zucca, chiudendo i petali delicatamente in modo che il ripieno non fuoriesca.
Disporre i fiori su una teglia. Irrorare con un filo di olio d’oliva e cospargere sulla superficie il pangrattato.
Infornare per circa 15-20 minuti o finchè i fiori non saranno leggermente dorati.
 

venerdì 25 maggio 2018

Hummus di fave




















































Non conoscevo le fave fino a quando non sono venuta a Roma. Da allora mi si è aperto un mondo e le fave sono diventate il mio legume preferito, perciò quando arriva finalmente la loro stagione ne faccio incetta. L’unico motivo di disappunto è che quando le trovi al mercato ne prendi una borsa stracolma, già pregustandoti la scorpacciata che ne farai. Salvo poi sgranarle, sbollentarle, privarle della buccia e renderti conto che alla fine te ne sono rimaste veramente una misera quantità. Ma forse questo, dopotutto, è ciò che rende le fave la prelibatezza che sono: l’impegno che ci devi mettere per poterle mangiare te le fa apprezzare ancora di più!
A mio parere le fave esprimono il meglio di sé abbinate con il pecorino. Io in questa versione le adoro, tanto che ho voluto provare questo accostamento anche in versione spalmabile. 
Ricetta di una facilità unica e pronta in pochissimi minuti!  

Hummus di fave

200 g di fave sbollentate e private della buccia
25 g di salsa tahini
il succo di ½ limone
20 g di pecorino grattugiato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Versare tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Se necessario aggiungere a filo altro olio d’oliva finchè non si raggiunge la consistenza desiderata.
 

mercoledì 21 marzo 2018

Torta allo yogurt





















































Ieri era ufficialmente il primo giorno di primavera, ma se guardo fuori dalla finestra mi prende lo sconforto.
Mi consolo allora con un dolce soffice e delicato, perfetto da accompagnare a una tazza di tè fumante, che con questo freddo ci aiuterà a scaldarci sia il corpo che il cuore…in attesa di giornate migliori!

Torta allo yogurt

100 g di zucchero semolato
100 g di zucchero grezzo demerara
4 uova
220 g di yogurt
100 ml di olio di semi
la scorza grattugiata di 1 limone
300 g di farina
1 bustina di lievito
zucchero a velo

Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e infarinare uno stampo per dolci (io ho usato uno stampo per Gugelhupf da 20 cm).
Montare con lo sbattitore elettrico le uova insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere lo yogurt e amalgamare bene. Versare poi l’olio a filo, continuando a mescolare,  e quindi la scorza grattugiata del limone. Incorporare infine la farina setacciata con il lievito.
Versare il tutto nello stampo, infornare per circa 40 minuti, o finchè uno stuzzicadenti infilato al centro del dolce esce pulito. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente prima di cospargerlo con dello zucchero a velo.
 

giovedì 22 febbraio 2018

Vellutata di zucca e zenzero, in attesa della primavera





















































Non so voi ma io non vedo l’ora che arrivi la primavera. Quest’anno, forse più degli anni scorsi, trovo che l’inverno sia davvero lungo e le giornate uggiose cominciano a pesarmi…ho voglia di sole, di aprire le finestre e poter far entrare aria tiepida e profumata!
Per ora mi accontento di ricreare un po’ di primavera in casa con qualche bulbo fiorito. Veder crescere e fiorire una pianta aiuta di sicuro il mio umore a risollevarsi. Quest’anno ho voluto cambiare e al posto dei soliti giacinti ho scelto i muscari, li trovo molto eleganti, così lunghi e sottili. Per il prossimo anno li invaserò insieme ai tulipani e ai narcisi che per ora sono fuori in terrazzo in attesa di fare capolino, anche se già qualche timida foglia si intravede sbucare dal terreno!

La cosa positiva di questo clima ancora rigido è che zuppe e vellutate sono ancora le regine delle nostre cene. Io preferisco di gran lunga le vellutate e, tra queste, quelle alla zucca sono in cima alla mia personale lista. In particolare, faccio molto spesso questa vellutata alla zucca e zenzero che mi piace un sacco. Trovo che lo zenzero e il lime le conferiscano un sapore fresco molto gradevole.

Vellutata di zucca e zenzero
(ricetta tratta da “Home Cooking Made Easy” di Lorraine Pascale, e modificata da me)

800 g di zucca pulita e tagliata a pezzi
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio tritato finemente
1 cipolla grande tritata finemente
1 pezzo da 2 cm di zenzero grattugiato fresco
1 pizzico di peperoncino essiccato in fiocchi  
900 ml di brodo vegetale
sale e pepe
una spruzzata di succo di lime

Scaldare l’olio in una pentola alta e far soffriggere la cipolla e l’aglio. Versare quindi i pezzi di zucca, lo zenzero, il brodo e i fiocchi di peperoncino. Salare e pepare a piacere. Far sobbollire finchè la zucca non diventa tenera, poi con il frullatore ad immersione ridurre tutto in purea. Se la vellutata risulta troppo densa aggiungere un altro po’ di brodo, se risulta troppo liquida lasciarla sul fuoco per qualche altro minuto. Aggiungere infine un po’ di succo di lime e servire.
 

mercoledì 31 gennaio 2018

Granola




















































Questa granola crea dipendenza. Perfetta per le colazioni frettolose, magari tuffata nel latte o nello yogurt, o per le serate più pigre passate sul divano, accompagnata da un gelato alla vaniglia. La granella si presta a mille abbinamenti, tutti deliziosi! 
Può essere anche un' idea per un regalo home made, magari messa su un bel vaso a chiusura ermetica. Io ad esempio l' ho regalata per Natale. 
Ovviamente si possono anche cambiare alcuni ingredienti seguendo l' ispirazione del momento. Così al posto delle mandorle si possono usare ad esempio le noci, le nocciole, le arachidi oppure gli anacardi. Al posto delle albicocche si può usare la frutta essiccata che più ci piace. In questo modo avremo ogni volta una granola sempre diversa da gustare!

Granola
(ricetta tratta da "Nigella Christmas", di Nigella Lawson, e modificata da me)

225 g di fiocchi di avena
2 cucchiai di cannella in polvere
180 g di miele
120 g di mandorle tritate grossolanamente
60 g di semi di sesamo
60 g di semi di girasole
un pizzico di sale
1 cucchiaio di olio di semi
150 g di albicocche essiccate tritate grossolanamente
100 g di zucchero di canna



Preriscaldare il forno a 170°C.

Versare tutti gli ingredienti in una grande ciotola e mescolate con un cucchiaio di legno. Versare il composto in una teglia ampia foderata di carta forno e livellare bene in modo da creare uno spessore di un paio di centimetri. Mettere in forno per circa 40 minuti o finché la granola sarà dorata.
 

giovedì 18 gennaio 2018

Burger di cavolfiore




















































Gennaio è il mese dei buoni propositi. Si scrivono liste di cose da fare in questo nuovo anno, si cerca di fare ordine sia dentro che fuori di sè. Per questo Gennaio è anche il mese in cui ci si prende un po' più cura del nostro corpo dopo gli eccessi delle feste natalizie. Non sono una fan delle diete, ma è vero che dopo le settimane appena trascorse, un po' impegnative dal punto di vista gastronomico, si ha voglia di mangiare qualcosa di più leggero e salutare, se non altro per mettere a tacere la coscienza!
E così capita che nello sfogliare un libro di ricette ti trovi a pensare che un burger con il cavolfiore potrebbe essere davvero buono, io che il cavolfiore non l' ho mai degnato di considerazione...anzi, non mi piace proprio. Scherzi della coscienza, appunto!
Ad ogni modo il gusto del cavolfiore in questi burger non è predominante, mentre si avverte di più il sapore dei ceci e del limone, quindi ho fatto una buona azione senza neanche troppi sacrifici!


Burger di cavolfiore (per circa 6 burger)
(ricetta tratta da "Rachel Khoo Kitchen's Notebook", di Rachel Khoo, e modificata da me)

200 g circa di cavolfiore cotto a vapore
170 g di ceci in scatola, scolati
80 g di formaggio cheddar
2 cucchiai di prezzemolo tritato
la buccia grattuggiata di 1 limone
1 cucchiaio di nocciole tostate e tritate
Un pizzico di noce moscata in polvere
Sale e pepe
1 cucchiaio di pan grattato più quello per la panatura


Versare i ceci nel mixer e frullare finché non saranno ridotti in purea. Aggiungere quindi il cavolfiore e mixare a impulsi finché sarà ridotto in piccoli grani.
Trasferire il tutto in una ciotola e aggiungere il prezzemolo, le nocciole, la scorza del limone e il cucchiaio di pan grattato. Salare e pepare a piacere. Mescolare con un cucchiaio finché gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Ricavare dal composto sei dischi, modellandoli con le mani.
Versare un po' di pangrattato in un piatto. 
Passare entrambi i lati dei burger nel pangrattato e disporli su un altro piatto.
Questi burger risultano piuttosto morbidi, quindi per facilitare la cottura meglio prepararli in anticipo e lasciarli riposare per qualche ora in frigo in modo che si rassodino.
Scaldare un filo d' olio su una padella e cuocervi i burger, 3-4 minuti per lato o finché non saranno ben dorati in superficie.

 

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