venerdì 12 giugno 2015

Di biscotti e matrimoni




















































Quasi sicuramente state pensando che con le temperature che veleggiano intorno ai 30° è molto difficile anche solo immaginare di accendere il forno. La mia voglia di biscotti però poco si cura del caldo afoso di questi giorni e non cenna minimamente ad esaurirsi, anzi!
E così ecco fatti questi biscotti a base di meringa, perfetti per utilizzare albumi avanzati da qualche preparazione precedente, cosa che a me succede molto spesso, in particolare quando preparo della pasta frolla. 

E mentre sgranocchio questi biscotti penso a pianificare i prossimi impegni.

Sono giorni un po’ particolari questi, che si dividono tra scadenze di lavoro e preparativi per il mio matrimonio. Eh sì, a Luglio mi sposo e non so decidere se sono più felice o nervosa…più probabilmente sono un misto equo di entrambi :)! 
Mentre mi barcameno tra parrucchiera, fotografo, bomboniere, prove vestito e fiorista, per le prossime settimane mi si prospetta un agenda che sembra molto simile a un piano di battaglia!
Spero di sopravvivere e di non affogare in un mare di tulle!


Biscotti di meringa alle nocciole (per circa 40 biscotti)
(ricetta tratta dalla rivista “Dolci” e leggermente modificata da me)

250 g di nocciole tritate
3 albumi
150 g di zucchero
2 cucchiaini di scorza di limone grattugiata
Un pizzico di sale
40 nocciole intere (circa)

Preriscaldare il forno a 175 °C.

Montare gli albumi a neve ferma insieme al pizzico di sale . Aggiungere quindi lo zucchero, versato poco a poco, continuando a montare con le fruste. Una volta ottenuto un composto lucido e compatto incorporare delicatamente le nocciole tritate e le scorze di limone.

Versare un cucchiaio di composto su una teglia foderata di carta forno e formare dei dischi.  Disporre al centro di ogni disco la nocciola e poi infornare per circa 15 minuti o finchè i biscotti raggiungono una leggera doratura. Lasciar raffreddare e staccare dalla carta forno.
 

domenica 31 maggio 2015

Daring Bakers' Challenge Maggio 2015: Lamingtons




















































Ho assaggiato per la prima volta i lamingtons proprio nella loro patria, in Australia, in una caffetteria di un piccolo paese vicino a Perth. All’epoca non sapevo fosse un dolce della tradizione ma mi era subito piaciuto per la sua semplicità, un Pan di Spagna ricoperto di cioccolato cosparso di cocco essiccato. Oggi, grazie alla sfida della Daring Kitchen proposta da Marcellina, di Marcellina in Cucina, ho voluto provare una delle sue più famose varianti, ovverò il lamington farcito con la marmellata. Si può usare qualsiasi marmellata vi capiti fra le mani, ma credo che quella ai frutti rossi sia la più indicata, perché la sua leggera asprezza ben smorza la dolcezza del cioccolato e del cocco. Io in questo caso ho usato una marmellata di cranberries e zenzero che avevo fatto qualche mese fa e che avevo a disposizione in dispensa. 


Lamingtons (per circa 9)

Per il Pan di Spagna:

100 g di farina 00
1/4 di cucchiaino di lievito
4 uova
110 g di zucchero
50 g di burro fuso

Per la farcitura:

2 cucchiai colmi di marmellata

Per la glassa:

225 g di zucchero a velo setacciato
45 g di cacao amaro setacciato
125 ml di acqua bollente
30 ml di latte
35 g di burro fuso
cocco disidratato


Preriscaldare il forno a 180°C.

Setacciare la farina insieme al lievito per tre volte e tenere da parte. In un ‘altra ciotola montare le uova con lo zucchero finchè diventano bianchi e triplicano di volume. Setacciare un’ ultima volta la farina con il lievito sopra le uova e incorporarla delicatamente. Aggiungere infine il burro fuso e incorporare al composto. Versare su una teglia quadrata di 20 cm di lato foderata di carta forno e infornare per circa 25 minuti o finchè il Pan di Spagna si staccherà leggermente dai lati della teglia e al tatto risulterà elastico.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.
Tagliare il Pan di Spagna in cubi da 6 cm di lato. Tagliare a sua volta i cubi a metà.  Scaldare in un pentolino la marmellata in modo che si ammorbidisca. Spalmarla su una delle due fette del cubo a chiudere con l’altra fetta, in modo da avere dei piccoli sandwich.  
In un piatto versare del cocco disidratato, tenere da parte.
In una ciotola capiente mescolare lo zucchero a velo e il cacao setacciati. Aggiungere il burro fuso, l’acqua e il latte. Mescolare finchè tutto è amalgamato. 
Prendere un cubo di Pan di Spagna farcito e metterlo su una spatola piatta forata. Portarlo sopra la ciotola con la glassa e con l’aiuto di un cucchiaio ricoprire il Pan di Spagna di cioccolato. Infine cospargere tutti i lati con il cocco disidratato. Procedere allo stesso modo per gli altri cubi. Disporre i lamingtons su una teglia foderata di carta forno e lasciar riposare in frigo.

For the May challenge Marcellina from Marcellina in Cucina dared us to make Lamingtons. An Australian delicacy that is as tasty as it is elegant.

martedì 5 maggio 2015

Daring Bakers' Challenge Aprile 2015: Focaccia

Questo mese, per la sfida della Daring Kitchen, Rachel di pizzarossa e Sawsan di Chef in Disguise ci hanno chiesto di preparare una focaccia. Da quando ho la pasta madre la focaccia per me è diventata un salvavita. Capita infatti che qualche settimana, pur dovendo rinfrescare il lievito, non abbia molto tempo di panificare. Così, piuttosto che rinfrescare il lievito 'a vuoto', spesso decido di fare una focaccia, che è molto semplice e più rapida di un pane, la cui preparazione mi impiega sempre un paio di giorni. La focaccia più gettonata in casa mia è quella con le olive, ma questa volta ho pensato di cambiare e di optare per dei pomodori e una generosa dose di origano e olio buono.

Focaccia (dose per due focacce da 20x20 circa)

220 g di pasta madre rinfrescata
180 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio extra vergine d' oliva
350 g di farina 0
1 cucchiaino di sale

Per il condimento:

4 pomodori piccoli
origano
olio extra vergine di oliva
fleur de sel

Nella ciotola della planetaria sciogliere la pasta madre con l' acqua tiepida. Aggiungere i due cucchiai d' olio, la farina e infine il sale. Impastare il tutto fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso (se necessario aggiustare con un po' d' acqua o di farina).
Formare una palla e lasciar lievitare per un' ora.
Dividere l' impasto in due parti uguali e stenderle su delle teglie quadrate foderate di carta forno. Lasciar lievitare per altre 4-5 ore.
Preriscaldare il forno a 200°C.
Tagliate a fettine i pomodori e disporle sulla superficie delle focacce. Cospargere con l' origano, il fleur de sel e completare con un filo di olio extra vergine di oliva.
Infornare per circa 20-25 minuti o finché le focacce saranno dorate in superficie. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

For the month of April Rachael of pizzarossa and Sawsan of Chef in Disguise took us on a trip to Italy. They challenged us to try our hands at making focaccia from scratch

domenica 5 aprile 2015

Simnel Cake















































Sono venuta a conoscenza della Simnel cake solo di recente. Si tratta di un dolce inglese tipico del periodo pasquale, è decorato in superficie con 11 palline di marzapane che simboleggiano gli apostoli...Giuda escluso, per ovvi motivi. L' origine di questa torta affonda le sue radici nel periodo medioevale e veniva inizialmente preparata la domenica di metà Quaresima, che in Inghilterra viene anche chiamata Simnel Sunday, proprio in riferimento a questo dolce. È stato quindi difficile ignorare il fascino di una torta con così tanta storia alle spalle. Infatti dopo pochi giorni la Simnel cake ha fatto capolino nella mia cucina! 
Buona Pasqua a tutti!

Simnel Cake 

500 g di frutta essiccata mista (io ho usato un mix di albicocche e uvetta sultanina)
100 g di ciliegie candite
4 cucchiai di rum
175 g di burro morbido
175 g di zucchero
la buccia grattugiata di 1 limone
225 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
25 g di mandorle tritate finemente
3 uova a temperatura ambiente
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di gelatina di albicocche
600 g di marzapane
colorante in gel giallo

Tritare grossolanamente la frutta essiccata e metterla in una ciotola insieme al rum. Lasciar riposare per un paio d'ore.

Preriscaldare il forno a 170°C. Foderare uno stampo da dolci di 20 cm di diametro.
 
Lavorare insieme il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
In una ciotola a parte mescolare la farina con il lievito, le spezie e le mandorle tritate. Tenere da parte.
Aggiungere al burro un uovo insieme a due cucchiai del mix di farina. Mescolare finchè l'uovo non si sarà ben amalgamato all'impasto. Aggiungere le restanti due uova allo stesso modo quindi versare il resto della farina rimasta, i due cucchiai di latte e mescolare fino a che tutto è ben amalgamato. Infine incorporare la frutta essiccata. 
Stendere 200 g di pasta di mandorle su una spianatoia cosparsa di zucchero a velo. Ottenere un disco delle dimensioni dello stampo da dolce. Tenere da parte.
Versare nello stampo metà dell'impasto e livellare bene. Adagiarvi sopra il disco di marzapane poi distribuirvi sopra il resto del composto. Livellare bene e infornare per circa mezz'ora, dopodichè abbassare la temperatura del forno a 150°C e cuocere per un'altra ora e mezza o finchè uno stuzzicadenti infilato nel centro ne uscirà pulito.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente. 
Nel frattempo prendere i restanti 400 g di marzapane e impastarlo insieme a una punta di cucchiaino di colorante giallo. Dividere a metà e con una delle metà creare un'altro disco di 20 cm di diametro, mentre con l'altra metà ricavare 11 palline di ugual diametro. Una volta raffreddato il dolce, scaldare i due cucchiai di gelatina di albicocca e spennellare la parte alta del dolce. Adagiare il disco di marzapane e poi disporre le 11 palline sul bordo attaccandole con un po' di gelatina. Completare cospargendo la superficie delle palline con un po' di cannella in polvere.

venerdì 27 marzo 2015

The Daring Bakers' Challenge Marzo 2015: Tarte Tatin

 


Questo mese, per la Daring Kitchen Challenge, Korena, del blog Korena in the Kitchen, ci ha sfidato a preparare una Tarte Tatin. La storia di questo dolce è famosa, e mi sta particolarmente a cuore perché è il segno evidente che gli errori a volte possono tramutarsi in successi inaspettati! In questo caso l’errore era stato fatto da una delle sorelle Tatin che, dimenticandosi di mettere la pasta brisee al di sotto di un dolce alle mele, cercò di rimediare ponendo la pasta al di sopra delle mele ormai caramellate, creando così un dolce che rese famose le sorelle in tutto il mondo!
Avevo già avuto modo di provare la Tarte Tatin nella versione classica, con le mele e la pasta brisee. Grazie a questa sfida ho avuto modo di provare una pasta diversa, una sorta di pasta sfoglia ma più semplice e veloce da fare. Ho poi sostituito le mele con qualcosa di più esotico, scegliendo di utilizzare il mango. Sono convinta però che, qualsiasi frutto si scelga, con la Tarte Tatin si va sul sicuro, sarà comunque buonissima!
 
Tarte Tatin al mango profumata al rhum

Per la pasta sfoglia:

125 g di farina 00
140 g di burro freddo
¼ di cucchiaino di sale
60 ml di acqua fredda

Per il ripieno:

2 manghi maturi
150 g di zucchero
50 g di burro
2 cucchiai di rhum aromatizzato al cocco

Preparare la pasta. Versare nel bicchiere del mixer la farina con il pizzico di sale e il burro tagliato a pezzetti. Azionare il mixer e, mentre è ancora in funzione, versare a filo l’acqua ghiacciata finchè non si formerà una palla. Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare riposare in frigo per un ora. Stendere quindi la pasta formando un rettangolo. Piegare il lato più corto del rettangolo verso il centro, poi coprire con l’altro lembo. Stendere ancora e fare un’altra serie di pieghe come sopra. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare per un’altra ora.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Tagliare i manghi a listarelle spesse.
Prendere una pentola di circa 24 cm di diametro che possa andare anche in forno. Versare nella pentola lo zucchero e lasciar caramellare finchè non assumerà un colore scuro. Aggiungere quindi il burro a pezzetti e i due cucchiai di rhum. Spegnere il fuoco.
Aggiungere le fette di mango, aiutandosi con una pinza, e disporle a raggiera.
Stendere la pasta in modo da formare un disco un po’ più grande della pentola. Adagiare la pasta sopra il mango caramellato, ripiegando i lembi verso l’interno. Infornare per circa 40 minuti o finchè la pasta sarà ben dorata. Togliere dal forno e lasciar raffreddare per circa 5-10 minuti, poi capovolgerla subito sul piatto da portata.

For the March Daring bakers’ challenge, Korena from Korena in the Kitchen taught us that some treats are best enjoyed upside down. She  challenged us to make a tarte tatin from scratch.

martedì 17 marzo 2015

Meringue kisses
















































Adoro le meringhe. Da bambina quando andavo in panificio e vedevo queste meringhe grandi, dalla forma irregolare e bianchissime, simili a delle piccole nuvole candide, chiedevo a mia mamma di comprarmene una. Nonostante gli anni siano passati, le meringhe restano per me una grande tentazione, a cui molte volte non riesco a resistere. Paradossalmente però non sono mai riuscita a farle a casa. Mi risultavano o troppo gommose o troppo scure, non riuscivo a trovare il giusto equilibrio. Così mi sono lanciata il guanto della sfida: provare a fare delle meringhe perfette. Posso dire di aver trovato finalmente la giusta tecnica di preparazione e cottura. Credo che la meringa all’italiana sia quella che più mi va a genio e mi dà i risultati migliori. Fondamentale è poi  la cottura in forno, che deve essere lunga e a bassa temperatura. 
Ho anche giocato con gli aromi e i colori per  dare un tocco in più alle meringhe. Non le avevo mai provate con l’aggiunta di spezie o frutta secca, è stata una piacevole scoperta.
 
MERINGUE KISSES (ricetta delle meringhe tratta da qui)

150 g di albumi (circa 5 uova)
300 g di zucchero
60 ml di acqua
1 pizzico di sale

Per le meringhe allo zenzero:

colore alimentare in gel giallo
1 cucchiaio di zenzero in polvere

Per le meringhe alla nocciola:

colore alimentare in gel blu
1 ½ cucchiai di nocciole tritate grossolanamente


Versare in una pentola dal fondo spesso lo zucchero insieme all’acqua. Far sobbollire fino a che la temperatura dello sciroppo non raggiunge i 114°C (non spegnere il fuoco). A questo punto iniziare a montare gli albumi, con il pizzico di sale, nella planetaria, a velocità media.  Quando gli albumi avranno raggiunto la temperatura di 121°C toglierli dal fuoco, abbassare la velocità della planetaria e versare a filo metà dello sciroppo. Aumentare la velocità delle fruste e versare, sempre a filo, il resto dello sciroppo. Continuare a sbattere finchè la meringa non si raffredderà diventando lucida e densa.
A questo punto dividere il composto in due parti uguali. In una versare lo zenzero, nell’altra 1 cucchiaio raso di nocciole tritate, tenendo il resto per la decorazione finale. Incorporare delicatamente alla meringa.
Preriscaldare il forno (statico) a 60-70°C. Foderare un paio di teglie con della carta oleata.
Prendere la sac a poche con un beccuccio liscio. Intingere la punta di uno stuzzicadenti per spiedini nel colorante giallo e creare delle strisce di colore all’interno della sac a poche, disponendole a raggiera partendo dal beccuccio. Trasferire quindi nel sacchetto la meringa allo zenzero e creare dei piccoli ciuffetti disponendoli, ben distanziati fra loro, sulla teglia.
Lavare bene la sac a poche e procedere allo stesso modo con il colorante azzurro e la meringa alle nocciole. Una volta creati i ciuffi, cospargere sulla superficie delle meringhe alla nocciola il resto della granella conservata in precedenza.
Infornare e cuocere per circa 4 ore lasciando lo sportello del forno leggermente aperto. La superficie delle meringhe dovrà indurirsi ma non diventare scura. Tenere presente che,  raffreddandosi, le meringhe induriscono ulteriormente.
Se conservate su un contenitore ermetico resistono per parecchie settimane.
 

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