venerdì 27 febbraio 2015

The Daring Bakers' Challenge Febbraio 2015: Siopao

Questo mese per la sfida della Daring Kitchen siamo volati in Asia. Julie, di One-Wall Kitchen, ci ha proposto infatti di ricreare i Siopao, dei panini ripieni di carne, tipici delle Filippine.
Questa volta quindi niente zucchero e, nonostante io prediliga di gran lunga le “sfide dolci”, meglio ancora se richiedono tecniche di realizzazione mai provate prima, devo dire che questa virata verso il lato salato non mi è dispiaciuta affatto.
Questi panini sono ottimi. Ideali come merenda ma anche da accompagnare a un piatto leggero, come una zuppa o un’insalata.


SIOPAO (per 12 panini)

1 bustina da 7 g di lievito di birra secco
360 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
30 g di burro fuso
1 cucchiaino di sale fino
560-700 g di farina 00
1 uovo per la spennellare la superficie dei panini

Per il ripieno:

15 g di burro
500 g di carne macinata di maiale
1 cipolla gialla piccola, tritata
4 spicchi d’aglio, tritati finemente
4 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di zucchero (opzionale)
1 bacca di anice stellato
Sale e pepe
1 cucchiaio di amido di mais
60 ml di acqua calda

In una ciotola versare l’acqua tiepida, il lievito e lo zucchero. Lasciare che il lievito si attivi per 10 minuti.
Aggiungere quindi il burro fuso e mescolare. Versare in una ciotola capiente 560 g di farina, il sale e infine il composto con il lievito. Cominciare a impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Nel caso dovesse attaccarsi alle dita aggiungere gradatamente dell’altra farina. Coprire con della pellicola e lasciar raddoppiare di volume.

Nel frattempo preparare il ripieno.
Scaldare il burro di una pentola. Aggiungere quindi la cipolla e l’aglio tritati e lasciar soffriggere per qualche minuto. Aggiungervi quindi la carne macinata e scottarla leggermente. Aggiungere quindi la salsa di soia, lo zucchero e l’anice stellato. Lasciar cuocere per circa 15 minuti. Condire con sale e pepe a piacere. Togliere l’anice stellato e aggiungervi l'amido di mais sciolto nell’acqua fredda. Mescolare e cuocere per altri due minuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente.

Preriscaldare il forno a 180°C. Foderare una teglia con della carta oleata.

Una volta che la pasta di pane è raddoppiata, impastarla velocemente e dividerla in 12 parti uguali. Stendere ciascuna parte con le mani fino ad ottenere un disco di circa 15 cm di diametro.  Porre al centro del disco un po’ di carne macinata e ripiegare i bordi del disco verso l’interno sigillandoli bene, in modo che durante la cottura il ripieno non fuoriesca.
Disporre sulla teglia i panini, ben distanziati fra loro. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e infornare per circa 20 minuti, o finchè saranno ben dorati in superficie. Togliere dal forno e lasciar intiepidire prima di servirli.

The February Daring Bakers’ challenge is hosted by Julie of One-Wall Kitchen. She challenged us to an easy, simple filled bun using no-knead dough.

lunedì 23 febbraio 2015

Brutti ma buoni














































Mai come questa volta ho capito perché questi biscotti si chiamano brutti ma buoni. Sono stati difficilissimi da fotografare, tanto che per un momento sono stata tentata di non postarli affatto. D’altra parte però, sono così buoni (appunto!) che non potevo non trascriverne in queste pagine la ricetta!
I brutti ma buoni originali richiedono una doppia cottura, una su fuoco e l’altra in forno. Non avevo mai provato questo tipo di procedimento prima, ma devo dire che dà ai brutti ma buoni una croccantezza e un gusto in più. Prova ne è il fatto che sono finiti in un batter d’occhio!



BRUTTI MA BUONI (ricetta tratta da qui e modificata da me)

150 g di albumi
150 g di mandorle
150 g di nocciole
300 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Versare nel mixer le nocciole, le mandorle e metà dello zucchero e frullare a impulsi finchè la frutta secca sarà tritata grossolanamente. Tenere da parte.
Montare leggermente gli albumi insieme all’estratto di vaniglia. Quindi aggiungere poco alla volta lo zucchero rimasto e continuare a montare finchè lo zucchero si sarà completamente dissolto e il composto diventerà lucido.
Preriscaldare il forno a 150°C. Foderare una teglia con della carta oleata.
Versare gli albumi montati in una pentola alta. Incorporare delicatamente le nocciole e le mandorle tritate con lo zucchero e cuocere a fuoco basso, mescolando continuamente, finchè il composto non raggiunge i 90°C.
Con l’aiuto di due cucchiai, creare dei piccoli mucchietti di composto disponendoli sulla teglia ben distanziati fra loro. Cuocere in forno per circa 30 minuti, o finchè non saranno dorati e croccanti. Raffreddandosi tenderanno comunque ad indurirsi.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente. 
Conservare in un contenitore ermetico.
 

lunedì 16 febbraio 2015

Daring Bakers' Challenge Gennaio 2015: Esterhazy Torte

Archiviato il 2014 eccoci a iniziare un nuovo anno! Le pagine del calendario mi ammoniscono che ormai l’anno nuovo è cominciato da un po’, il che significa che ho trascurato il mio blog da troppo tempo! Diciamo comunque che nelle ultime settimane il mio repertorio culinario è stato davvero basic e non proprio all'altezza di essere immortalato! Finalmente però sono riuscita a riprendere fiato e a ritagliarmi un po’ di spazio per fare le cose che più amo, e così eccomi di nuovo qui a fotografare e a scrivere!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di rimettermi in pari con la sfida della Daring Kitchen di Gennaio, che purtroppo lo scorso mese non sono riuscita a completare. Ma non è mai troppo tardi per fare una torta, soprattutto se si tratta di un dolce come quello proposto da Jelena di “A Kindom for a Cake”, ovvero, la Esterhazy Torte. Di origine ungherese, è composta da strati di pan di Spagna alternati a una crema di burro molto ricca. Il tocco finale è una glassa al limone decorata con un motivo a ragnatela che sicuramente ognuno di voi avrà visto almeno una volta!
E’ una torta laboriosa da fare. Io ne ho fatto una versione mini dimezzando le dosi, il che mi ha reso la vita un po’ più facile. Ad ogni modo la soddisfazione nel vedere il risultato finale, come sempre, ripaga di tutto!




ESTERHAZY TORTE (per una torta da 25 cm di diametro)

Per i pan di Spagna:

12 albumi
270 g di zucchero
250 g di nocciole tostate tritate
80 g di farina

Per la crema al burro:

12 tuorli
270 g di zucchero
300 g di burro a temperatura ambiente
150 g di nocciole tostate tritate

Per la glassa alle albicocche:
45 g di gelatina di albicocche
1 cucchiaino di acqua

Per la glassa al limone:

300 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di olio di semi
3-4 cucchiaini di succo di limone
4 cucchiai circa di acqua calda

Per le decorazioni finali:

50 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio di semi
100 g di nocciole tostate tritate grossolanamente


Per prima cosa tostare le nocciole disponendole su una teglia da forno e infornandole a 180°C fino a che non assumono un colore dorato. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Ritagliare 5 cerchi di carta oleata di 25 cm di diametro. Preriscaldare il forno a 160°C.

Preparare quindi il pan di Spagna. Montare a neve gli albumi insieme allo zucchero, versato poco a poco nella ciotola. Quando si formeranno dei ciuffi incorporare con una spatola la farina insieme alle nocciole tritate. Dividere il composto in 5 parti uguali e disporre ogni parte sui dischi di carta forno precedentemente preparati. Livellare bene in modo da creare dei dischi lisci. Porre il primo strato su una teglia da forno capovolta e infornare il primo strato per 14 minuti, o finchè, toccando la superficie del pan di Spagna, l’impasto non si appiccicherà al dito. Lasciar raffreddare completamente la teglia prima di infornare il secondo disco di pan di Spagna. Procedere allo stesso modo con i rimanente dischi.

Preparare la crema al burro. In una ciotola di vetro resistente al calore montare i tuorli insieme allo zucchero per circa 30 secondi. Porre poi la ciotola sopra un pentola riempita con un po’ d’acqua e accendere il fuoco. Cuocere i tuorli d’uovo a bagnomaria per circa 14 minuti, mescolando con frequenza affinché le uova non si attacchino al fondo o alle pareti della ciotola. Togliere dal fioco e lasciar raffreddare completamente. Sbattere i tuorli con le fruste elettriche per altri 30 secondi. Montare quindi il burro con le fruste elettriche finchè non sarà spumoso e soffice. Aggiungerlo ai tuorli e incorporare bene con le fruste elettriche. Aggiungere infine le nocciole tritate.
Tenere da parte 2 cucchiai abbondanti di crema per la decorazione finale, poi dividere il restante composto in 4 parti uguali. 

Foderare una teglia con della carta forno e disporvi un primo disco di pan di Spagna. Spalmare quindi una parte di crema di burro livellando bene. Coprire con un secondo disco di pan di Spagna e spalmarvi un'altra porzione di crema di burro. Procedere allo stesso modo con gli altri dischi, avendo l’accortezza di disporre l’ultimo disco di pan di Spagna con il fondo ricolto verso l’alto. In questo modo sarà più facile decorare la torta. Coprire con un foglio di carta forno, pressando leggermente con le mani. Mettere poi la torta in frigo con un peso sopra, come ad esempio una pentola riempita per metà di acqua. Lasciar riposare per un’ora.

Trascorso questo tempo scaldare la gelatina di albicocche con il cucchiaino di acqua. Togliere la torta dal frigo e spalmare sulla parte superiore la glassa di albicocche. Rimettere in frigo per una mezz’ora, dopodiché spalmare sui lati della torta la crema di burro messa da parte in precedenza. Rimettere in frigo per un’altra mezz’ora.

Preparare la glassa al limone. In una ciotola mescolare lo zucchero a velo insieme all’olio e al succo di limone. Aggiungere quindi l’acqua calda un cucchiaino alla volta fino ad ottenere un composto spalmabile ma non troppo liquido, non è necessario utilizzare tutti e 4 i cucchiaio d’acqua. Coprire con della pellicola.

Preparare la glassa al cioccolato. Fondere nel microonde il cioccolato fondente insieme all’olio e trasferirlo su una sac a poche con un beccuccio sottile.

Togliere la torta da frigo e distribuire sulla parte superiore la glassa al limone aiutandosi con la lama di un coltello bagnato con acqua calda. Prendere quindi la sac a poche e disegnare con la glassa al cioccolato dei cerchi concentrici sopra la glassa al limone. Con l’aiuto di uno stuzzicadenti creare quindi la ragnatela disegnando delle linee a raggiera, alternando una linea che dall’esterno va verso il centro del dolce a una linea che dal centro va verso l’esterno. Completare disponendo le nocciole tritate grossolanamente ai lati della torta. Lasciar riposare in frigo per almeno un giorno.

For the month of January Jelena from A Kingdom for a Cake invited us to start this year with a dreamy celebration cake. She challenged us to make the Esterhazy cake a.k.a the Hungarian dream. What better way to start the year than with a sweet dream?

lunedì 15 dicembre 2014

The Great Blogger Cookie Swap 2014: Zaleti


(Recipe in English below) 


Quello del The Great Blogger Cookie Swap è ormai diventato un appuntamento immancabile, tanto che non mi sembrerebbe nemmeno più Natale se non trovassi i biscotti ad aspettarmi nella cassetta della posta. Ogni volta è una sorpresa e c' è sempre un po' di emozione quando scarto i pacchetti cercando di immaginare che tipo di biscotti possono essermi arrivati.
Quest' anno io per i miei mi sono ispirata alla tradizione della mia regione e ho scelto i zaleti. Ho sempre visto questi biscotti fare bella mostra di sé dalle vetrine delle pasticcerie veneziane. Così ho pensato di portare un po' di atmosfera veneziana nelle case delle mie tre swapper.    


 
Zaleti

200 g di farina di mais fioretto
200 g di farina 00
1\2 cucchiaino di lievito per dolci
150 g di burro
Un pizzico di sale
1\2 cucchiaino di estratto di vaniglia
4 tuorli
la scorza grattugiata di mezzo limone
150 g di uvetta
2 cucchiai di grappa
50 g di pinoli

Preriscaldare il forno a 170°C.

In una ciotola far ammollare l' uvetta insieme alla grappa. Tenere da parte.

Versare nel mixer le farine, il lievito, il pizzico di sale e il burro tagliato pezzetti. Attivare il mixer ad impulsi finché il burro sarà ben incorporato alle farine. Versare quindi i tuorli, l' estratto di vaniglia e la scorza del limone. Azionare di nuovo il mixer finché si ottiene un composto omogeneo. Trasferire l' impasto su una ciotola capiente e aggiungere l' uvetta ben strizzata e i pinoli. Mescolare con le mani finché l' uvetta e i pinoli si saranno ben distribuiti nel composto.
Staccare dei pezzetti di impasto e, con l'aiuto delle mani, creare delle palline delle dimensioni di una noce. Poi dargli la tipica forma a losanga. Disporre i biscotti su una teglia foderata di carta forno e cuocere per circa 25 minuti, o finché i zaleti non si saranno dorati ai bordi. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.


Zaleti (traditional Venetian biscuits)

200 g of very fine corn flour
200 g of all purpose flour
1\2 teaspoon of banking powder
one pinch of salt
150 g of butter, cut into small pieces
4 egg yolks
the grated zest of half of a lemon
1\2 teaspoon of vanilla extract
150 g of raisin
2 tablespoons of grappa (or rum)
50 g of pine nuts

Preheat the oven at 170°C.

Soaked the raisin in grappa or rum. Set aside.
Put flours, salt, baking powder and the butter into the mixer. Pulse until the butter is well incorporated into the flours. Add the egg yolks, vanilla extract and the zest of lemon and mix to obtain a homogeneous dough. Transfer into a big bowl and add the raisin, well drained, and the pine nuts. Mix with the hands until well incorporated.
Form the dough into 2 cm balls and then create a lozenge-like shape.
Put the biscuits onto a baking sheet, lined with parchment paper, and bake for about 25 minutes or until golden at the edges. Remove from the oven and let them cool completely.

Quest'anno io invece ho avuto il piacere di ricevere un vaso piano di buonissimi cookies al cioccolato e nocciole da Federica, di "La Blonde Femme". Finiti in un batter d'occhio!


Valentina, di "Brodo si coccole", invece mi ha fatto immergere in un'atmosfera tutta autunnale con i suoi biscotti alla farina e miele di castagne.




































Infine Fulvia, di lemanidigisella, mi ha regalo questi deliziosi baci di dama!


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