mercoledì 10 aprile 2019

Tahini banana bread

















































Il banana bread è la ricetta antispreco per eccellenza. Delle banane ormai troppo mature per essere mangiate diventano invece perfette per fare questa torta. Amo molto il banana bread, anche se paradossalmente non vado matta per il frutto in sé.
Negli anni ho provato diverse ricette: con la frutta secca, o con l' uvetta, ad esempio. Questa volta, invece, ho voluto testare questa variante con la pasta di semi di sesamo. Il tahini gli dà sicuramente un carattere in più, rendendo il banana bread non troppo dolce e regalandogli un sapore tostato.

Tahini banana bread

130 g di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito per dolci in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
100 g di zucchero
1 uovo grande
80 g di tahini
2 banane mature ridotte in purea
60 ml di olio di semi
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di semi di sesamo

Preriscaldare il forno a 170°C. Foderare con della carta oleata uno stampo da plumcake di 23x10 cm.

In una ciotola mescolare insieme la farina con il lievito, il bicarbonato e il sale. Tenere da parte.
In un' altra ciotola capiente versare lo zucchero, l' uovo e la tahini e mescolare bene con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere quindi circa un terzo del mix di farina precedentemente preparato e amalgamare bene. Versare metà della farina rimasta e continuare a mescolare. Aggiungere l' ultima farina e incorporare al composto.
Versare l' impasto nello stampo da plumcake e cospargere la superficie con i semi di sesamo. Infornare per circa 1 ora e 10 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito al centro esce pulito. Togliere dal forno e lasciar intiepidire per circa 15 minuti, poi togliere dallo stampo e lasciar raffreddare completamente su una grata.
 

mercoledì 27 marzo 2019

Chelsea buns


















































Due estati fa siamo stati nel Lake District, nella parte nord-occidentale dell’Inghilterra, per gran parte occupata dal Lake District National Park. Parte del parco è gestito dal National Trust inglese, che si occupa anche della tutela di alcune case di rilevanza storica che si trovano nell’area. Tra queste abbiamo visitato “Hill Top”, la casa di Beatrix Potter, la creatrice delle favole di Peter Rabbit, e le case del poeta William Wordsworth. Per le sue attività, il National Trust si avvale dell’aiuto di volontari e alcuni di questi si prestano anche a fare da figuranti all’interno delle case, vestendosi con gli abiti d’epoca e trasformandosi in giardinieri che si occupano dell’orto, camerieri che ravvivano il fuoco nel camino, cuochi che preparano torte sul tavolo della cucina…Si ha così l’impressione di non trovarsi in un museo ma di aver fatto un viaggio nel tempo e essere entrato in una casa ancora abitata, dove magari vieni accolto con uno scones appena uscito dal forno.

Hill Top, casa di Beatrix Potter, a Hawkshead
Casa della famiglia Wordsworth a Cockermouth

Queste esperienze hanno sicuramente contribuito a rendere la visita indimenticabile e ha contribuito a far nascere un grande interesse per National Trust inglese. E’ stato quindi con grande piacere che ho poi scoperto che questo ente pubblica anche libri di cucina della tradizione inglese. Ho cominciato così a collezionarli, e uno dei primi libri che ho preso propone ricette da abbinare al tè.
Sfogliando le pagine mi hanno subito attirato questi Chelsea buns. Era da un po' che ne sentivo parlare ma non mi ero mai cimentata. Ho una certa predilezione per questi rotoli soffici ripieni di tante cose buone, ne ho provato tante varianti e anche questa versione mi è piaciuta molto!
Perfetti per colazione o merenda, insuperabili se gustati ancora tiepidi.


Chelsea Buns

(ricetta tratta dal libro “Teatime Baking Book”, di Jane Pettigrew, e modificata da me)

70 g di pasta madre rinfrescata
100 g di latte tiepido
1 cucchiaino di zucchero
180 g di farina 0
15 g di burro morbido
Un pizzico di sale
1 uovo sbattuto
50 g di burro fuso
100 g di uvetta sultanina
75 g di uvetta di Corinto
50 g di zucchero di canna
miele per la glassatura

Porre il lievito madre nella planetaria e farlo sciogliere nel latte tiepido, insieme al cucchiaino di zucchero, aggiungere infine l’uovo e mescolare. Versare la farina e il pizzico di sale. Impastare finchè il composto comincerà a incordarsi. A questo punto aggiungere un po’ alla volta il burro morbido e continuare a impastare con la planetaria fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Formare quindi una palla, porre di nuovo nel contenitore della planetaria e coprire con della pellicola. Lasciar lievitare fino al raddoppio del volume. Nel frattempo foderare con della carta forno uno stampo quadrato di circa 18 cm di lato.
Stendere l’impasto formando un rettangolo di circa 22x30 cm. Spennellate con il burro fuso e cospargere sulla superficie i due tipi di uvetta e sopra lo zucchero di canna. Avvolgere su sé stesso il rettangolo di pasta, partendo dal lato lungo, e formare un rotolo. Tagliarlo quindi in 9 fette uguali e disporre ciascuna fetta sulla teglia, con il lato tagliato rivolto verso l’alto, ben distanziate fra loro. Coprire di nuovo con della pellicola e lasciar riposare finchè i rotolini non saranno lievitati leggermente (un po’ meno del raddoppio di volume).
Nel frattempo preriscaldare il forno a 190°C.
Quando i buns saranno lievitati infornare per circa 35 minuti o finchè non saranno leggermente dorati in superficie. Togliere dal forno e porre su una grata. Quando i buns sono ancora tiepidi spennellare con del miele.

 

venerdì 15 marzo 2019

Pecan pie

















































La pecan pie abitava i miei  sogni culinari da molto tempo. La trovavo in qualsiasi ricettario americano e mi faceva l' occhiolino dai vari blog di cucina. Era inevitabile: dovevo farla! 
Come spesso accade quando si ha a che fare con ricette di altri paesi però può essere difficile trovare tutti gli ingredienti necessari. Ma questo non mi scoraggia, anzi, diventa quasi un divertimento riuscire a recuperarli, una vera caccia al tesoro! 
Così, scovate finalmente le noci pecan al mercato e recuperato il corn syrup da un viaggio negli Stati Uniti, avevo finalmente tutto l'occorrente per fare questa torta!
C'è voluto del tempo ma...missione compiuta!!

Pecan pie (per una torta da 24 cm di diametro)

Per la base:
1/2 cucchiaino di sale
60 ml circa di acqua fredda (meglio se da frigo)
260 g di farina 00
140 g di burro
1 uovo grande, leggermente sbattuto

Per il ripieno:
85 g di burro
225 g di zucchero
270 ml di light corn syrup (oppure di miele)
4 uova, sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
200 g di noci pecan sgusciate


Preparare la base di pasta. Dissolvere il sale nell' acqua molto fredda. Versare nel frullatore la farina e il burro e azionare il mixer a impulsi finché tutto il burro si sarà ben incorporato alla farina. Azionare il frullatore al minimo e versare a filo l acqua salata dall' apertura sul coperchio finché non si formerà una palla di impasto. Avvolgere quindi la pasta con della pellicola e lasciar riposare in frigo per 30 minuti. Preriscaldare il forno a 220°C.
Stendere la pasta con il mattarello formando un disco di circa 35 cm di diametro. Foderare con la pasta uno stampo per dolci con i bordi alti e di circa 24 cm di diametro. Con un coltello togliere l' eccedenza tenendo da parte i ritagli e infornare per circa 4 minuti o finché il guscio non si sarà indurito. Togliere dal forno e riempire con i ritagli di pasta le eventuali crepe che si fossero formate durante la cottura. Lasciar raffreddare per circa 30 minuti. Spennellare quindi il guscio di pasta con l' uovo sbattuto. Abbassare la temperatura del forno a 180°C.
Preparare il ripieno. Versare in una casseruola il burro e lasciarlo sciogliere a fuoco medio. Aggiungere lo zucchero e cuocere finché il composto non raggiunge il bollore, mescolando di tanto in tanto. Versare il corn syrup e cuocere ancora finché raggiunge il bollore, mescolando saltuariamente. Togliere quindi dal fuoco e lasciar raffreddare per 5 minuti. Versare un mestolo del composto in una ciotola con le uova e mescolare bene. Poi versare questo composto nel mix di zucchero e corn syrup rimasto. Incorporare bene il tutto, infine aggiungere l'estratto di vaniglia e il sale, poi le noci pecan.
 Versare il composto nello stampo e livellare bene. Infornare per circa 45 minuti, dopo mezz'ora coprire la torta con un foglio di alluminio in modo che la superficie non si scurisca troppo. Cuocere finchè il centro della torta sarà rassodato. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.
 

lunedì 6 agosto 2018

Crostata di ricotta e visciole

Andare al forno Boccione, nel ghetto di Roma, è già di per sè un'esperienza da fare. Nonostante la fila, che si trova in qualsiasi giorno a qualsiasi ora, e le commesse al bancone non proprio cordiali (ma fa parte del fascino del luogo!) i dolci che vi troverete li ricorderete senza dubbio. Uno di questi è la crostata di ricotta e visciole, che tra l' altro è una delle loro specialità più conosciute e perciò dopo una certa ora è praticamente impossibile trovarla. Ci sono voluti quattro o cinque tentativi prima di riuscire ad accaparrarmi una fetta, ma ovviamente ne è valsa la pena!
Da allora quella crostata mi è rimasta nel cuore e quando finalmente sono riuscita a trovare le visciole al mercato non mi sono lasciata sfuggire l occasione di provare a farla da me. Ovviamente il risultato non può competere con la famosa crostata del Boccione, ma la torta è comunque buonissima. Un giusto equilibrio tra il dolce delle crema alla ricotta e l' aspro delle visciole.
 
Crostata di ricotta e visciole

Pasta frolla:

250 g di farina 00
125 g di burro freddo tagliato a dadini
110 g di zucchero semolato
1 uovo
1tuorlo

Ripieno:

230 g di visciole
420 g di ricotta di pecora
100 g di zucchero a velo
40 g di zucchero semolato
2 uova

Versare nel mixer la farina insieme allo zucchero e frullare a bassa velocità per amalgamarli. Versare quindi il burro freddo a pezzi e attivare il mixer ad impulsi fino a che il burro non sarà incorporato alla farina e allo zucchero. Aggiungere infine l’uovo e il tuorlo e mixare a bassa velocità finchè non si crea una palla di impasto. Avvolgere la pasta frolla nella pellicola e lasciar riposare in frigo per qualche ora.
Lavare e denocciolare le visciole. Tagliarle quindi a metà e tenere da parte. Nel frattempo con una frusta mescolare la ricotta insieme a ai due tipi di zucchero fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungere quindi un uovo e incorporare all’impasto. Versare l’ultimo uovo e mescolare ancora.
Preriscaldare il forno a 170°C.
Togliere la pasta frolla dal frigo, tenere da parte 1/3 dell’impasto. Stendere i restanti 2/3 con un mattarello fino a ottenere un disco di circa mezzo centimetro di spessore. Foderare con la pasta frolla appena stesa uno stampo da dolci di circa 28 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Distribuire sul fondo le visciole a pezzetti quindi versarvi sopra il composto di ricotta e livellare bene. Stendere il terzo di pasta frolla tenuto da parte e creare delle listarelle con l’aiuto di una rotella tagliapasta. Disporre le listarelle sopra la ricotta creando una griglia.
Infornare la torta per circa 40-50 minuti. Lasciar intiepidire e servire.
 

lunedì 25 giugno 2018

Fiori di zucca ripieni
























In questi giorni il mercato contadino vicino a casa è una festa per gli occhi. Banchetti colmi di frutta e verdura di stagione fanno bella mostra di sé, facendo a gara a chi ha il colore più sgargiante.
Questo è anche il periodo giusto per i fiori di zucca che con il loro arancio intenso non passano di certo inosservati. Così mi è stato impossibile non cedere alla tentazione e comprarne un bel mazzo. Un bouquet di fiori irresistibile, altro che rose rosse!
Non avevo mai fatto i fiori di zucca ripieni e mi sembrava che il momento giusto fosse proprio arrivato.    

Fiori di zucca ripieni

10 fiori di zucca
250 g di ricotta di pecora
1 uovo
5-6 filetti di acciughe
Olio extra vergine di oliva
sale e pepe
1 cucchiaio colmo di pangrattato

Preriscaldare il forno a 180°C
Lavare delicatamente i fiori di zucca e privarli del pistillo. Tenere da parte.
In una ciotola mescolare con una forchetta la ricotta con l’ uovo. Aggiungere le acciughe tritate, un pizzico di sale e di pepe e amalgamare bene. Riempire una sac a poche con il composto di ricotta e riempire i fiori di zucca, chiudendo i petali delicatamente in modo che il ripieno non fuoriesca.
Disporre i fiori su una teglia. Irrorare con un filo di olio d’oliva e cospargere sulla superficie il pangrattato.
Infornare per circa 15-20 minuti o finchè i fiori non saranno leggermente dorati.
 

venerdì 25 maggio 2018

Hummus di fave




















































Non conoscevo le fave fino a quando non sono venuta a Roma. Da allora mi si è aperto un mondo e le fave sono diventate il mio legume preferito, perciò quando arriva finalmente la loro stagione ne faccio incetta. L’unico motivo di disappunto è che quando le trovi al mercato ne prendi una borsa stracolma, già pregustandoti la scorpacciata che ne farai. Salvo poi sgranarle, sbollentarle, privarle della buccia e renderti conto che alla fine te ne sono rimaste veramente una misera quantità. Ma forse questo, dopotutto, è ciò che rende le fave la prelibatezza che sono: l’impegno che ci devi mettere per poterle mangiare te le fa apprezzare ancora di più!
A mio parere le fave esprimono il meglio di sé abbinate con il pecorino. Io in questa versione le adoro, tanto che ho voluto provare questo accostamento anche in versione spalmabile. 
Ricetta di una facilità unica e pronta in pochissimi minuti!  

Hummus di fave

200 g di fave sbollentate e private della buccia
25 g di salsa tahini
il succo di ½ limone
20 g di pecorino grattugiato
2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Versare tutti gli ingredienti nel mixer e frullare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Se necessario aggiungere a filo altro olio d’oliva finchè non si raggiunge la consistenza desiderata.
 

mercoledì 21 marzo 2018

Torta allo yogurt





















































Ieri era ufficialmente il primo giorno di primavera, ma se guardo fuori dalla finestra mi prende lo sconforto.
Mi consolo allora con un dolce soffice e delicato, perfetto da accompagnare a una tazza di tè fumante, che con questo freddo ci aiuterà a scaldarci sia il corpo che il cuore…in attesa di giornate migliori!

Torta allo yogurt

100 g di zucchero semolato
100 g di zucchero grezzo demerara
4 uova
220 g di yogurt
100 ml di olio di semi
la scorza grattugiata di 1 limone
300 g di farina
1 bustina di lievito
zucchero a velo

Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e infarinare uno stampo per dolci (io ho usato uno stampo per Gugelhupf da 20 cm).
Montare con lo sbattitore elettrico le uova insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Aggiungere lo yogurt e amalgamare bene. Versare poi l’olio a filo, continuando a mescolare,  e quindi la scorza grattugiata del limone. Incorporare infine la farina setacciata con il lievito.
Versare il tutto nello stampo, infornare per circa 40 minuti, o finchè uno stuzzicadenti infilato al centro del dolce esce pulito. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente prima di cospargerlo con dello zucchero a velo.
 

giovedì 22 febbraio 2018

Vellutata di zucca e zenzero, in attesa della primavera





















































Non so voi ma io non vedo l’ora che arrivi la primavera. Quest’anno, forse più degli anni scorsi, trovo che l’inverno sia davvero lungo e le giornate uggiose cominciano a pesarmi…ho voglia di sole, di aprire le finestre e poter far entrare aria tiepida e profumata!
Per ora mi accontento di ricreare un po’ di primavera in casa con qualche bulbo fiorito. Veder crescere e fiorire una pianta aiuta di sicuro il mio umore a risollevarsi. Quest’anno ho voluto cambiare e al posto dei soliti giacinti ho scelto i muscari, li trovo molto eleganti, così lunghi e sottili. Per il prossimo anno li invaserò insieme ai tulipani e ai narcisi che per ora sono fuori in terrazzo in attesa di fare capolino, anche se già qualche timida foglia si intravede sbucare dal terreno!

La cosa positiva di questo clima ancora rigido è che zuppe e vellutate sono ancora le regine delle nostre cene. Io preferisco di gran lunga le vellutate e, tra queste, quelle alla zucca sono in cima alla mia personale lista. In particolare, faccio molto spesso questa vellutata alla zucca e zenzero che mi piace un sacco. Trovo che lo zenzero e il lime le conferiscano un sapore fresco molto gradevole.

Vellutata di zucca e zenzero
(ricetta tratta da “Home Cooking Made Easy” di Lorraine Pascale, e modificata da me)

800 g di zucca pulita e tagliata a pezzi
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio tritato finemente
1 cipolla grande tritata finemente
1 pezzo da 2 cm di zenzero grattugiato fresco
1 pizzico di peperoncino essiccato in fiocchi  
900 ml di brodo vegetale
sale e pepe
una spruzzata di succo di lime

Scaldare l’olio in una pentola alta e far soffriggere la cipolla e l’aglio. Versare quindi i pezzi di zucca, lo zenzero, il brodo e i fiocchi di peperoncino. Salare e pepare a piacere. Far sobbollire finchè la zucca non diventa tenera, poi con il frullatore ad immersione ridurre tutto in purea. Se la vellutata risulta troppo densa aggiungere un altro po’ di brodo, se risulta troppo liquida lasciarla sul fuoco per qualche altro minuto. Aggiungere infine un po’ di succo di lime e servire.
 

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