sabato 18 agosto 2012

Ritorno


Il mese in Olanda sembra essere volato! Mi sembra solo ieri che scrivevo l’ultimo post…e invece! Breve riassunto di questi ultimi trenta e passa giorni. Lavoro: concluso; città visitate durante i weekend: un discreto numero, stroopwafel mangiati durante la mia permanenza: un numero spropositato! Eh sì, perché quando si va in un paese nuovo mica ci si può esimere dall’immergersi nelle abitudini del posto, e siccome questo biscotto ripieno di caramello sembra essere il dolce da passeggio preferito dagli olandesi, non potevo che imitarli! Davvero, penso che sia una delle cose più buone e goduriose che esitano sulla Terra! Ho scoperto che il primo stroopwafel è stato creato a Gouda, città che ha regalato molto all’Olanda, considerato che il suo formaggio è famoso in tutto il mondo.

Diciamo però che all’estero se ne conosce solo una qualità, quello ricoperto di cera rossa, per intenderci. In realtà nelle formaggerie olandesi, e soprattutto nei banchi al mercato, dove mi piace sempre spulciare, se ne trovano una varietà davvero notevole, da quello stravecchio a quello aromatizzato al cumino, alla paprica, ai semi di senape, all’aglio…
Altre specialità mangerecce tipiche che mi è capitato di assaggiare sono i pannekoeken e poffertjes. I primi sono molto simili a una grande crepe che può essere farcita sia con ingredienti salati che dolci, ottime in entrambi i casi! I poffertjes sono invece delle specie di frittatine dolci che vengono cotte in una speciale piastra in ghisa che ha delle piccole cavità semisferiche. Quando si cuociono poi assumono una forma quasi sferica. Io le ho assaggiate in naturalezza, con un  po’ di zucchero a velo spolverato sulla superficie, ma si possono anche farcire con della marmellata. E visto che mi piace portare a casa un qualche attrezzo da cucina che possa essere considerato tipico, ho voluto prendermi questa particolare piastra, per poter così rifare queste frittelline e poter ricreare un pezzo di Olanda a casa.  Già che ci sono ringrazio il mio ragazzo, che si è dovuto fare l’estensione del peso del bagaglio per riuscire a portarmela a casa, insieme a un sacco di confezioni di tè! A tal proposito, se vi capiterà di incappare in un supermercato olandese e, come me, siete teina-dipendenti, ricordatevi questo nome: Pickwick. Hanno di quei gusti di tè da visibilio; qualche esempio? Pera caramellata, torta di limone, mela turca, cioccolato e menta, oltre che, ovviamente, il dutch grey. Eh sì, perché anche gli olandesi sono degli estimatori del tè non si sono fatti mancare la loro miscela personalizzata!
Sicuramente, quando le temperature saranno più clementi, me ne gusterò una buona tazza insieme a una fetta di pane imburrata e cosparsa generosamente di hagels, scaglie di cioccolato di cui gli olandesi sembrano andare molto ghiotti! Nei supermercati ho visto mezzo scaffale pieno di questi affarini, in tutte le sue possibili declinazioni, da quelle aromatizzate alla frutta a quelle con dentro i pezzetti di speculoos!
Poi sì, confesso, gli ho fatto portare a casa anche una quantità vergognosa di bulbi di tulipano, ma mi dite come si fa a resistere a queste meraviglie, soprattutto se hanno nomi come “ice cream tulips”? Date un occhiata su internet e ditemi se non sono bellissimi! Penso di aver messo a dura prova la sua pazienza, oltre che i suoi bicipiti!:)
Bene, dopo un mese di assenza non vedo l’ora di tornare a postare qualche ricetta, già mi sono messa all’opera in cucina! Ci vediamo a breve!


1 commento:

  1. Che splendide foto e che bell'esperienza dev'essere stata :) Non sono una grande amante del tè, solitamente preferisco le tisane ma mi hai incuriosita un bel po' con tutti quei gusti particolari. Penso che neanch'io sarei risucita a resistere all'acquisto :) Bacioni, bentornata

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails