Il banana bread è la ricetta antispreco per eccellenza. Delle banane ormai troppo mature per essere mangiate diventano invece perfette per fare questa torta. Amo molto il banana bread, anche se paradossalmente non vado matta per il frutto in sé.
Negli anni ho provato diverse ricette: con la frutta secca, o con l' uvetta, ad esempio. Questa volta, invece, ho voluto testare questa variante con la pasta di semi di sesamo. Il tahini gli dà sicuramente un carattere in più, rendendo il banana bread non troppo dolce e regalandogli un sapore tostato.
La pecan pie abitava i miei sogni culinari da molto tempo. La trovavo in qualsiasi ricettario americano e mi faceva l' occhiolino dai vari blog di cucina. Era inevitabile: dovevo farla!
Come spesso accade quando si ha a che fare con ricette di altri paesi però può essere difficile trovare tutti gli ingredienti necessari. Ma questo non mi scoraggia, anzi, diventa quasi un divertimento riuscire a recuperarli, una vera caccia al tesoro!
Così, scovate finalmente le noci pecan al mercato e recuperato il corn syrup da un viaggio negli Stati Uniti, avevo finalmente tutto l'occorrente per fare questa torta!
Ieri era ufficialmente il primo giorno di primavera, ma se
guardo fuori dalla finestra mi prende lo sconforto.
Mi consolo allora con un dolce soffice e delicato, perfetto
da accompagnare a una tazza di tè fumante, che con questo freddo ci aiuterà a
scaldarci sia il corpo che il cuore…in attesa di giornate migliori!
Non potevo trovare momento migliore per questo banana bread.
Un comfort food per eccellenza che aiuta ad affrontare meglio le nuvole grigie
di queste giornate ormai davvero pienamente autunnali. E’ arrivato il momento
di tirare fuori i plaid e i calzettoni per le sere più fredde e di accendere
qualche candela, che crea l’atmosfera!
Ho finalmente ripreso dalla mensola della cucina la mia
pentola in cotto per inaugurare la stagione delle zuppe e vellutate di verdure…
e la cioccolata calda comincia pian piano a farsi spazio tra i miei pensieri!!
Questo banana bread accompagnerà le vostre colazioni e
merende proprio in queste giornate, in cui si ha bisogno di un po’ di coccole
in più. Mangiato tiepido poi è davvero il massimo.
Questo mese la sfida di Daring Kitchen ci porta in Croazia,
in un piccolo villaggio chiamato Dol nell’isola di Brac!
Jason, del blog Daily Candor, ci ha infatti sfidato a
preparare la Hrapocusa, un dolce a due strati che prevede una base di torta
alle mandorle e uno strato superiore alle noci.
E’ proprio questo
topping che mi ha particolarmente colpito, si tratta di una sorta di biscotto
croccante alle noci semplicemente favoloso! Prevede una doppia cottura, la
prima su fuoco, la seconda al forno, ma il risultato finale ripaga un po’ di
fatica in più!
Sicuramente l’ Hrapocusa è una torta fuori dall’ordinario,
ringrazio Jason per avermi permesso di conoscere non solo questa ricetta così particolare
ma anche il villaggio di Dol che mi era finora sconosciuto…mi è venuta voglia
di preparare la valigia e partire per esplorare le isole della Dalmazia!
Purtroppo la mia voglia di torte non conosce stagioni e anche se mi ero ripromessa di andarci cauta con il forno, durante il periodo estivo, alla fine non ce l’ho fatta!
Però cercate di capire, è difficile resistere alla tentazione di provare quella torta al cioccolato e avocado che avevi visto qualche tempo fa e che per qualche misterioso motivo ti torna alla mente solo ora. E così non ti resta altro che andare al supermercato a comprare l’avocado, impastare e accendere il forno, non c’è scampo!!
La ricetta originale prevedeva anche un frosting al cioccolato, ma ho pensato che, viste le temperature, potevo anche farne a meno e alleggerire un po’ la torta. Così l’ho lasciata nature, con tutte le sue meravigliose crepe in superficie!!
Eccoci finalmente alla Daring Baker Challenge di Novembre. Mi sono mancate molto queste sfide e sono felice di essere finalmente riuscita a completarne una dopo così tanti mesi di assenza!
Questa volta Krista e Nicole, del blog Two Cups of Sugar, ci hanno sfidato a fare una Crumble Pie. Un croccante guscio di pasta ripieno di frutta con un topping di crumble croccante.
Per questa sfida ho scelto una crumble pie alla pere speziate e aromatizzate al rum.
For the month of November Krista & Nicole of “Two Cups of Sugar.” challenged us to make our own version of cheesecake crumble pie
Sono venuta a conoscenza della Simnel cake solo di recente. Si tratta di un dolce inglese tipico del periodo pasquale, è decorato in superficie con 11 palline di marzapane che simboleggiano gli apostoli...Giuda escluso, per ovvi motivi. L' origine di questa torta affonda le sue radici nel periodo medioevale e veniva inizialmente preparata la domenica di metà Quaresima, che in Inghilterra viene anche chiamata Simnel Sunday, proprio in riferimento a questo dolce. È stato quindi difficile ignorare il fascino di una torta con così tanta storia alle spalle. Infatti dopo pochi giorni la Simnel cake ha fatto capolino nella mia cucina!
Archiviato il 2014 eccoci a iniziare un nuovo anno! Le
pagine del calendario mi ammoniscono che ormai l’anno nuovo è cominciato da un
po’, il che significa che ho trascurato il mio blog da troppo tempo! Diciamo comunque
che nelle ultime settimane il mio repertorio culinario è stato davvero basic e non proprio all'altezza di essere immortalato! Finalmente però
sono riuscita a riprendere fiato e a ritagliarmi un po’ di spazio per
fare le cose che più amo, e così eccomi di nuovo qui a fotografare e a
scrivere!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di rimettermi in
pari con la sfida della Daring Kitchen di Gennaio, che purtroppo lo scorso mese
non sono riuscita a completare. Ma non è mai troppo tardi per fare una torta,
soprattutto se si tratta di un dolce come quello proposto da Jelena di “A Kindom for a Cake”, ovvero, la Esterhazy Torte. Di origine ungherese, è
composta da strati di pan di Spagna alternati a una crema di burro molto ricca.
Il tocco finale è una glassa al limone decorata con un motivo a ragnatela che
sicuramente ognuno di voi avrà visto almeno una volta!
E’ una torta laboriosa da fare. Io ne ho fatto una versione
mini dimezzando le dosi, il che mi ha reso la vita un po’ più facile. Ad ogni
modo la soddisfazione nel vedere il risultato finale, come sempre, ripaga di
tutto!
For the month of January Jelena from A Kingdom for a Cake invited us to start this year with a dreamy celebration cake. She challenged us to make the Esterhazy cake a.k.a the Hungarian dream. What better way to start the year than with a sweet dream?
Ho un’irrefrenabile passione per le erbe aromatiche.
Nominatene una e quasi sicuramente ce l’ho: basilico cannella, salvia ananas,
timo limoncino… sono tutte lì, in un angolo assolato del giardino! Quindi,
quando al vivaio ho visto una piantina di menta fragola, cosa pensate sia
successo?!?
I modi di utilizzare la menta sono infiniti. Io l’ho usata
per aromatizzare una cheesecake. Facilissima, fresca e con il sapore
dell’estate!