Visualizzazione post con etichetta Daring Kitchen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Daring Kitchen. Mostra tutti i post

martedì 27 settembre 2016

The Daring Kitchen Challenge Settembre 2016: Hrapocusa




















































Questo mese la sfida di Daring Kitchen ci porta in Croazia, in un piccolo villaggio chiamato Dol nell’isola di Brac!
Jason, del blog Daily Candor, ci ha infatti sfidato a preparare la Hrapocusa, un dolce a due strati che prevede una base di torta alle mandorle e uno strato superiore alle noci.
 E’ proprio questo topping che mi ha particolarmente colpito, si tratta di una sorta di biscotto croccante alle noci semplicemente favoloso! Prevede una doppia cottura, la prima su fuoco, la seconda al forno, ma il risultato finale ripaga un po’ di fatica in più!
Sicuramente l’ Hrapocusa è una torta fuori dall’ordinario, ringrazio Jason per avermi permesso di conoscere non solo questa ricetta così particolare ma anche il villaggio di Dol che mi era finora sconosciuto…mi è venuta voglia di preparare la valigia e partire per esplorare le isole della Dalmazia!
  
Hrapocusa (per una torta da 20 o 30 cm di diametro)

Per la torta alle mandorle:

250 g di mandorle intere
1 e ½ cucchiai di liquore alle ciliegie
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
200 g di zucchero
6 tuorli+2 albumi
1/2 arancia

Per il topping di noci:

400 g di noci
400 g di zucchero
4 albumi
1/2 limone
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preriscaldare il forno a 250°C.
Tritare finemente le mandorle con il mixer. Tenere da parte.
Nella ciotola dell’impastatore versare la scorza e il succo della mezza arancia, l’estratto di vaniglia e lo zucchero. Mescolare finchè tutto sarà ben amalgamato. Aggiungere quindi i 6 tuorli e montare finchè il tutto sarà omogeneo. In una ciotola a parte montare a neve i due albumi. Aggiungerne metà al composto di uova e zucchero insieme a metà delle mandorle tritate. Incorporare delicatamente. Versare infine il restate albume montato e le mandorle e amalgamare anche queste.
Versare in uno stampo per dolci con il fondo foderato di carta forno.
Infornare e abbassare subito la temperatura a 200°C. Cuocere per circa 5 minuti, poi abbassare la temperatura a 176°C e cuocere per 15 minuti. Abbassare ulteriormente a 160°C e cuocere per altri 15 minuti. La torta è pronta quando uno stecchino infilato al centro del dolce esce pulito (se avete scelto una tortiera da 30 cm il dolce si cuocerà più velocemente).

Mentre la torta è in cottura preparare il topping. Tritare grossolanamente i gherigli di noce, lasciandone qualcuno intero. Porli su una pentola capiente insieme allo zucchero e agli albumi. Cuocere a fuoco basso finchè gli albumi non avranno assunto una colorazione color caramello. A questo punto aggiungere la scorza e il succo di mezzo limone e l’estratto di vaniglia. Mescolare bene.
Quanto la torta è pronta toglierla dal forno e distribuire sulla superficie il composto di noci. Cuocere in forno a 160°C per altri 15 minuti, o finchè la superficie avrà assunto una colorazione dorata. Togliere quindi dal forno e lasciar raffreddare per circa 90 minuti prima di toglierla dallo stampo e rimuovere la carta forno.

 

domenica 29 maggio 2016

The Daring Kitchen Challenge Maggio 2016: Twist Bread, ovvero, Pane alla mediterranea

Questo mese Tandy, del blog Lavender and lime, ci ha sfidato a preparare un pane farcito. Avendo la pasta madre faccio il pane circa una volta alla settimana e spesso capita che mi limiti a preparare gli stessi tipi di pane, ormai collaudati e con cui mi sento più sicura sulla loro riuscita. È stato con piacere però che ho accettato la sfida di Tandy, perché mi ha permesso di sperimentare un po’ e provare qualcosa di nuovo. Ho pensato di farcire il mio pane con pomodori secchi e capperi, con in aggiunta un po’ di concentrato di pomodoro e di pasta di harissa.

Pane alla mediterranea

140 g di pasta madre
450g di farina 0
230 g di acqua
30 g di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaio di origano secco

Per il ripieno:

3 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di pasta di harissa
2 cucchiai di capperi

Sciogliere la pasta madre nell’ acqua, aggiungere quindi la farina e l’ origano iniziare a impastare. Successivamente aggiungere l’ olio e il sale e continuare a lavorare l’ impasto finché non diventa liscio ed elastico. Formare una palla e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 5-6 ore).
Stendere poi l’ impasto e piegare in tre, ruotare di 90° e stendere un nuovo rettangolo e piegare nuovamente in tre. Stendere l'impasto impasto un’ ultima volta per creare un rettangolo di circa 1 cm di spessore. In una ciotola mescolare insieme il concentrato di pomodoro e la pasta di harissa. Con un coltello, o una spatola, spalmare il composto sul rettangolo di pasta, lasciando un bordo di 1 cm. Cospargere infine i capperi ben asciutti. Arrotolare il rettangolo partendo dal lato più lungo, poi unire i due estremi del rotolo per creare un anello. Coprire con un panno umido e lasciar lievitare per 2-3 ore, o fino a quasi il raddoppio.
Preriscaldare il forno a 200°C con una ciotola d’ acqua all’ interno.  Infornare il pane farcito per circa 50 minuti o finché sarà ben dorato in superficie. Togliere dal forno e lasciar raffreddare su una grata.

 

lunedì 28 marzo 2016

Daring Bakers' Challenge Marzo 2016: Stroopwafles


Questo mese Julianna ci ha sfidato a preparare gli stroopwafles. Non nascondo di aver accolto la sfida con più entusiasmo del solito. Era da anni che volevo fare questi wafles, praticamente da quando sono stata in Olanda alcuni anni fa. Gli stroopwafles infatti erano il mio snack preferito del weekend e mi accompagnavano durante le mie lunghe passeggiate in giro per qualche città olandese. Nei Paesi Bassi questo dolcetto si trova ovunque, ma i miei preferiti era sicuramente quelli fatti al momento su camioncini mobili appostati nei punti più strategici del centro. Ricordo bene le abilissime mani che in pochi secondi tagliavano una cialda sottilissima in due e la farcivano di caramello caldo, che goduria!
E così finalmente ecco arrivato il momento di provare. L’ ideale sarebbe usare una piasta apposita per stroopwafle, io ne sono sprovvista. Qualche estate fa però, durante una vacanza in Abruzzo, mi sono comprata un ferro per fare le pizzelle che si è rivelato utile, con qualche accortezza, a cuocere le cialde. La preparazione è un po’ laboriosa, ma questi stropwafle si conservano a lungo, quindi potete farne una grande quantità e gustarvi questi dolcetti per molto tempo, se riuscite a farli durare!



Stroopwafle (per circa 24)

Per le cialde:

120 ml di acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra secco
100 g di zucchero
1\4 di cucchiaino di sale
225 g di burro fuso
500 g di farina 00
1\2 cucchiaino di cannella in polvere

Per il ripieno:

300 g di zucchero di canna
60 ml di melassa
225 g di burro


In una ciotola versare l’acqua e il lievito e un pizzico di zucchero (preso dai 100 g). Lasciar agire per circa 5 minuti o finché si forma la schiuma in superficie. Aggiungere il resto dello zucchero, le due uova e mescolare. Versare quindi la farina mescolata alla cannella e al sale, e infine il burro fuso. Impastare fino ad ottenere un composto elastico e omogeneo. Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno. In una pentola dal fondo spesso versare lo zucchero con il burro e la melassa. Far sciogliere e, con l’aiuto di un termometro, far raggiungere al caramello una temperatura di 112°C. Togliere quindi dal fuoco.
Prendere l’ impasto lasciato a riposare e dividerlo in 24 palline. Far scaldare il ferro per le pizzele. Ungere leggermente le piastre con del burro fuso e disporre al centro una pallina di impasto. Chiudere il vero ma senza schiacciare del tutto, poi aprire il ferro e con una spatola, unta di burro fuso, appiattire l’ impasto in modo da ottenere un disco di spessore uniforme. Far cuocere ogni lato per qualche minuto finchè la superficie diventa ben dorata. Togliere da ferro e, con un coltello, dividere subito in due dischi la cialda. Spalmare su un disco 2 cucchiaini abbondanti di caramello e richiudere con l’ altro disco formando un sandwich.
Procedere in questo modo fino ad esaurimento delle palline di impasto.
   

sabato 27 febbraio 2016

Daring Bakers' Challenge Febbraio 2016: Katmer pie

Questo mese la sfida della Daring Kitchen ci porta in Serbia. Milkica, del blog Mimi’s Kingdom, infatti ci chiesto di provare la Katmer pie. Spulciando su internet ho scoperto che questa torta è conosciuta anche nel resto  dell’est Europa e pure in Turchia. Milkica ci proponeva una versione dolce e una salata per questa torta. Io ho scelto la declinazione salata, visto che sono piuttosto rare nelle sfide della Daring.
Il ripieno era a scelta. La ricetta originale prevedeva cottage cheese, che altro non sono che i nostri fiocchi di latte, e la bieta. Non essendo una grande amante di questa verdura ho optato per il radicchio di Treviso, che in questo periodo abbonda dalle mie parti!
Il risultato è davvero notevole: crosta croccante e ripieno morbido e saporito! Un’ottima sfida, senza dubbio!  



Katmer pie

Per la pasta:

500 g di farina 00
300-350 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
30-45 g di strutto, fuso

Per il ripieno:
500 g di cottage cheese (sostituibile con la ricotta)
500 g di radicchio di Treviso
4 uova
1/2 cucchiaino di sale

Per la pasta:

Mescolare insieme la farina, il sale e l’acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto elastico e omogeneo, che risulterà abbastanza morbido. Trasferirlo in una spianatoia leggermente infarinata e dividere l’impasto in sei parti uguali. Stendere una di queste parti con il mattarello fino ad ottenere un disco di circa 4 mm di spessore. Spennellare la superficie con lo strutto fuso. Tenere da parte. Prendere un’altra porzione di impasto e stenderla delle stesse dimensioni della precedente. Sovrapporre al disco fatto in precedenza e spennellare anche la superficie del secondo disco con lo strutto. Prendere infine una terza porzione di impasto e di nuovo stenderla in un disco sovrapponendolo ai due precedenti. Questa volta NON spennellare la superficie. Tenere da parte.
Procedere allo stesso modo con le restanti tre parti di impasto. Alla fine quindi si otterranno due dischi a tre strati ciascuno. Lasciar riposare per 10 minuti.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Con il mattarello stendere quindi ciascun disco separatamente  fino ad ottenere due dischi di circa 8 mm di spessore.
Tagliare a spicchi un disco facendo 8 incisioni a raggiera. Spennellare quindi la superficie con lo strutto fuso. Ripiegare quindi ogni spicchio su se stesso verso il centro (per maggiori informazioni guarda qui). Procedere allo stesso modo con l’altro disco di impasto. Lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno.
In una ciotola tagliare a pezzetti il radicchio, versare quindi il cottage cheese, le uova e il sale. Mescolare bene finchè tutto è ben amalgamato.
Riprendere una delle due parti di impasto e stenderla con il mattarello fino ad ottenere un quadrato o un rettangolo delle stesse dimensioni della teglia da forno. Procedere allo stesso modo con l’altra parte di impasto.
Disporre un rettangolo sulla teglia da forno, distribuirvi sopra il ripieno e poi chiudere con il restate rettangolo di impasto, sigillando bene i bordi. Spennellare con lo strutto fuso rimasto e poi incidere la pasta con un coltello formando dei rettangoli. Infornare per circa 30 minuti o finchè la superficie della torta è ben dorata. Togliere dal forno e servire tiepida.
 

lunedì 28 dicembre 2015

Daring Bakers' Challenge Dicembre 2015: Gateaux Pithiviers



















































La sfida di Dicembre della Daring Kitchen mi ha permesso di preparare un dolce che avevo intenzione di fare da parecchio tempo: il Gateaux Pithiviers, anche conosciuto come Galette des Rois. E’ un dolce che in Francia si fa in occasione dell’Epifania, e i rois a cui si fa riferimento sono appunto i re magi.

Per questo dolce Kat ci ha sfidato a preparare da noi la pasta sfoglia e il frangipane, elementi che compongono questo gateaux.
Il dolce di per sé è semplice ma richiede parecchio tempo, soprattutto per la preparazione della sfoglia. Perciò approfittate di questo periodo di festa e prendetevi una giornata per dedicarvi a questo dolce, ne varrà la pena.
 
Gateaux Pithiviers (per un dolce di circa  20 cm di diametro)

Per la pasta sfoglia:

187 g di farina
189 g di burro freddo
80 g di acqua fredda

Versare nella ciotola del contenitore del frullatore 21 g di farina e 150 g di burro tagliato a cubetti. Azionare il mixer ad impulsi finchè non si formerà una palla. Con le mani modellare il composto di burro in un rettangolo di circa 8x12 cm, avvolgerlo quindi nella pellicola e porre in frigo.
Nello stesso contenitore del mixer aggiungere il resto della farina e del burro tagliato a dadini e azionare ad impulsi finchè il burro si sarà amalgamato alla farina. Tenere quindi al minimo il frullatore e versare a filo l’acqua fredda finchè non si forma una palla. Avvolgere nella pellicola e porre in frigo per almeno mezz’ora. Stendere quindi la pasta in modo da formare un quadrato di circa 20 cm di lato. Riprendere il panetto di burro dal frigo e porlo al centro del quadrato. Avvolgere quindi il rettangolo con i due lembi ai lati più lunghi, poi ripiegare i lembi superiore e inferiore, in modo da sigillare bene il burro all’interno. Capovolgere il rettangolo tenendo l’apertura dei lembi verso il basso e uno dei lati più corti del rettangolo più vicino a voi. Stendere quindi con il mattarello in modo da creare un rettangolo di circa 10x20 cm. Ripiegare in tre dal lato più lungo. Ruotare il rettangolo di 90 gradi in modo da avere uno dei lati corti del rettangolo più vicino a voi. Stendere quindi di nuovo con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo di 10x20 cm. Ripiegare di nuovo in tre, avvolgere su una pellicola e porre in frigo per almeno mezz’ora. Togliere quindi dal frigo e stendere di nuovo come prima per ottenere un rettangolo di 10x20 cm. Ripiegare in tre, ruotare di 90° e stendere di nuovo per ottenere un rettangolo delle stesse dimensioni precedenti. Ripiegare in tre, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per mezz’ora. Procedere poi a stendere e ripiegare l’impasto come in precedenza e riporre di nuovo in frigo per un’altra mezz’ora.

Frangipane:

200 g di mandorle
2 uova
55 g di burro
70 g di zucchero
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
qualche goccia di aroma di mandorle
la scorza grattugiata di 1 limone

Tostare le mandorle su una padella o su grill. Far raffreddare e tritare col mixer fino ad ottenere una farina grossolana.
Versare in una ciotola e aggiungere tutti gli altri ingredienti. Mescolare bene poi coprire con la pellicola e lasciar raffreddare in frigo per almeno 1-2 ore.

Per assemblare il Gateaux Pithiviers:

pasta sfoglia preparata in precedenza
frangipane preparato in precedenza
1 uovo

Stendere la pasta sfoglia fino a raggiungere uno spessore di circa 3 mm. Con l’aiuto di un piattino capovolto tagliare dei dischi di 20 cm di diametro. Spennellare i bordi di uno dei dischi con l’uovo sbattuto. Prendere il frangipane dal frigo e distribuirlo sopra il disco in modo uniforme per creare un disco piuttosto spesso (3-4 cm) lasciando uno spazio di circa 1-2 cm dal bordo. Coprire con il disco di pasta sfoglia rimanente facendo combaciare i bordi. Imprimere con 3 dita di una mano i bordi del disco in modo da sigillare bene i bordi e con l’aiuto del retro di un coltello spingere la pasta nello spazio che si trova tra le dita in modo da creare delle incisioni regolari (per maggiori informazioni clicca qui). Ripetere il processo lungo tutto il bordo del dolce. Con il retro del coltello creare infine delle leggere incisioni sul disco superiore partendo dal centro verso i bordi, senza però bucare completamente la pasta sfoglia.  
 Spennellare infine tutta la superficie con l’uovo sbattuto e porre in frigo per almeno mezz’ora.
Preriscaldare il forno a 220°C. Infornare quindi il gateaux per circa 10 minuti poi abbassare la temperatura a 175°C e continuare a cuocere per altri 20 minuti circa, finchè la superficie del dolce è ben dorata.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente. 
  
 For the month of December, Kat challenged us to make Gateaux Pithiviers.

venerdì 27 novembre 2015

Daring Bakers' Challenge Novembre 2015: Crumble Pie

Eccoci finalmente alla Daring Baker Challenge di Novembre. Mi sono mancate molto queste sfide e sono felice di essere finalmente riuscita a completarne una dopo così tanti mesi di assenza!
Questa volta Krista e Nicole, del blog Two Cups of Sugar, ci hanno sfidato a fare una Crumble Pie. Un croccante guscio di pasta ripieno di frutta con un topping di crumble croccante.
Per questa sfida ho scelto una crumble pie alla pere speziate e aromatizzate al rum.
 
Crumble pie di pere 
(ricetta tratta da qui e modificata da me)

Per la pasta:

160 g di farina 00
110 g di burro
1 cucchiaio di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
30 ml di latte
30 ml di yogurt magro

Per la farcia:

6 pere
il succo di 1 limone
2 cucchiai di zucchero semolato
140 g di zucchero di canna
2 cucchiai di farina 00
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere
1/4 di cucchiaino di allspice (o pepe delle Jamaica)
un pizzico di noce moscata
un pizzico di pepe nero macinato fresco
3 cucchiai di rum
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per il crumble:

50 g di nocciole tritate grossolanamente
90 g di farina 00
60 g di fiocchi d’avena
85 g di burro
120g di zucchero semolato


Per la pasta:
versare nella ciotola del mixer la farina insieme allo zucchero e al pizzico di sale. Attivare il mixer in modo che il tutto sia amalgamato. Aggiungere quindi il burro freddo a pezzetti poi attivare il mixer a brevi impulsi finchè il burro non si sarà inglobato nella farina. Mescolare insieme il latte con lo yogurt, poi versarlo nel composto di farina e burro. Attivare il mixer finchè il composto comincerà ad aggregarsi. Toglierlo dal mixer e lavorare l’impasto velocemente con le mani formando una palla. Avvolgerla in una pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora. Togliere quindi dal frigo e stendere con il mattarello su una superficie infarinata formando un disco di circa 3 mm di spessore. Foderare quindi uno stampo da 24 cm, precedentemente imburrato e infarinato. Tagliare l’eccesso di pasta, dopodiché pizzicare i bordi della pasta con 2 dita a intervalli regolari in modo da creare una sorta di coroncina. Coprire con della pellicola e mettere in frigo lo stampo per almeno 30 minuti.

Preparare la farcia:
pelare e togliere i semi alle pere. Tagliatele poi a fette sottili. Trasferire le fette in una ciotola e irrorarle con il succo del limone. Cospargere con lo zucchero semolato e mescolare delicatamente. Coprire e lasciar macerare per circa 20 minuti. Aggiungere quindi le spezie, la farina, lo zucchero di canna, il rum e l’estratto di vaniglia. Mescolare bene.

Per il crumble:
nella ciotola del mixer versare la farina, lo zucchero, il sale e l’avena. Mixare bene. Aggiungere poi il burro freddo a pezzetti e attivare a impulsi finchè il burro si sarà amalgamato alla farina. Aggiungere infine le nocciole tritate e mescolare.

Assemblaggio:

Preriscaldare il forno a 200°C.

Versare una manciata del preparato per il crumble nella ciotola delle pere e mescolare. Togliere lo stampo dal frigo e versarvi il composto di pere distribuendolo su tutta la superficie. Coprire infine con il crumble.
Infornare a 200 °C per circa 20 minuti, poi abbassare la temperatura del forno a 180°C e continuare a cuocere per 30 minuti. Togliere dal forno e lasciar raffreddare per almeno 3 ore prima di servire.

For the month of November Krista & Nicole of “Two Cups of Sugar.” challenged us to make our own version of cheesecake crumble pie

domenica 31 maggio 2015

Daring Bakers' Challenge Maggio 2015: Lamingtons




















































Ho assaggiato per la prima volta i lamingtons proprio nella loro patria, in Australia, in una caffetteria di un piccolo paese vicino a Perth. All’epoca non sapevo fosse un dolce della tradizione ma mi era subito piaciuto per la sua semplicità, un Pan di Spagna ricoperto di cioccolato cosparso di cocco essiccato. Oggi, grazie alla sfida della Daring Kitchen proposta da Marcellina, di Marcellina in Cucina, ho voluto provare una delle sue più famose varianti, ovverò il lamington farcito con la marmellata. Si può usare qualsiasi marmellata vi capiti fra le mani, ma credo che quella ai frutti rossi sia la più indicata, perché la sua leggera asprezza ben smorza la dolcezza del cioccolato e del cocco. Io in questo caso ho usato una marmellata di cranberries e zenzero che avevo fatto qualche mese fa e che avevo a disposizione in dispensa. 


Lamingtons (per circa 9)

Per il Pan di Spagna:

100 g di farina 00
1/4 di cucchiaino di lievito
4 uova
110 g di zucchero
50 g di burro fuso

Per la farcitura:

2 cucchiai colmi di marmellata

Per la glassa:

225 g di zucchero a velo setacciato
45 g di cacao amaro setacciato
125 ml di acqua bollente
30 ml di latte
35 g di burro fuso
cocco disidratato


Preriscaldare il forno a 180°C.

Setacciare la farina insieme al lievito per tre volte e tenere da parte. In un ‘altra ciotola montare le uova con lo zucchero finchè diventano bianchi e triplicano di volume. Setacciare un’ ultima volta la farina con il lievito sopra le uova e incorporarla delicatamente. Aggiungere infine il burro fuso e incorporare al composto. Versare su una teglia quadrata di 20 cm di lato foderata di carta forno e infornare per circa 25 minuti o finchè il Pan di Spagna si staccherà leggermente dai lati della teglia e al tatto risulterà elastico.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.
Tagliare il Pan di Spagna in cubi da 6 cm di lato. Tagliare a sua volta i cubi a metà.  Scaldare in un pentolino la marmellata in modo che si ammorbidisca. Spalmarla su una delle due fette del cubo a chiudere con l’altra fetta, in modo da avere dei piccoli sandwich.  
In un piatto versare del cocco disidratato, tenere da parte.
In una ciotola capiente mescolare lo zucchero a velo e il cacao setacciati. Aggiungere il burro fuso, l’acqua e il latte. Mescolare finchè tutto è amalgamato. 
Prendere un cubo di Pan di Spagna farcito e metterlo su una spatola piatta forata. Portarlo sopra la ciotola con la glassa e con l’aiuto di un cucchiaio ricoprire il Pan di Spagna di cioccolato. Infine cospargere tutti i lati con il cocco disidratato. Procedere allo stesso modo per gli altri cubi. Disporre i lamingtons su una teglia foderata di carta forno e lasciar riposare in frigo.

For the May challenge Marcellina from Marcellina in Cucina dared us to make Lamingtons. An Australian delicacy that is as tasty as it is elegant.

martedì 5 maggio 2015

Daring Bakers' Challenge Aprile 2015: Focaccia

Questo mese, per la sfida della Daring Kitchen, Rachel di pizzarossa e Sawsan di Chef in Disguise ci hanno chiesto di preparare una focaccia. Da quando ho la pasta madre la focaccia per me è diventata un salvavita. Capita infatti che qualche settimana, pur dovendo rinfrescare il lievito, non abbia molto tempo di panificare. Così, piuttosto che rinfrescare il lievito 'a vuoto', spesso decido di fare una focaccia, che è molto semplice e più rapida di un pane, la cui preparazione mi impiega sempre un paio di giorni. La focaccia più gettonata in casa mia è quella con le olive, ma questa volta ho pensato di cambiare e di optare per dei pomodori e una generosa dose di origano e olio buono.

Focaccia (dose per due focacce da 20x20 circa)

220 g di pasta madre rinfrescata
180 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio extra vergine d' oliva
350 g di farina 0
1 cucchiaino di sale

Per il condimento:

4 pomodori piccoli
origano
olio extra vergine di oliva
fleur de sel

Nella ciotola della planetaria sciogliere la pasta madre con l' acqua tiepida. Aggiungere i due cucchiai d' olio, la farina e infine il sale. Impastare il tutto fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso (se necessario aggiustare con un po' d' acqua o di farina).
Formare una palla e lasciar lievitare per un' ora.
Dividere l' impasto in due parti uguali e stenderle su delle teglie quadrate foderate di carta forno. Lasciar lievitare per altre 4-5 ore.
Preriscaldare il forno a 200°C.
Tagliate a fettine i pomodori e disporle sulla superficie delle focacce. Cospargere con l' origano, il fleur de sel e completare con un filo di olio extra vergine di oliva.
Infornare per circa 20-25 minuti o finché le focacce saranno dorate in superficie. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

For the month of April Rachael of pizzarossa and Sawsan of Chef in Disguise took us on a trip to Italy. They challenged us to try our hands at making focaccia from scratch

venerdì 27 febbraio 2015

The Daring Bakers' Challenge Febbraio 2015: Siopao

Questo mese per la sfida della Daring Kitchen siamo volati in Asia. Julie, di One-Wall Kitchen, ci ha proposto infatti di ricreare i Siopao, dei panini ripieni di carne, tipici delle Filippine.
Questa volta quindi niente zucchero e, nonostante io prediliga di gran lunga le “sfide dolci”, meglio ancora se richiedono tecniche di realizzazione mai provate prima, devo dire che questa virata verso il lato salato non mi è dispiaciuta affatto.
Questi panini sono ottimi. Ideali come merenda ma anche da accompagnare a un piatto leggero, come una zuppa o un’insalata.


SIOPAO (per 12 panini)

1 bustina da 7 g di lievito di birra secco
360 ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
30 g di burro fuso
1 cucchiaino di sale fino
560-700 g di farina 00
1 uovo per la spennellare la superficie dei panini

Per il ripieno:

15 g di burro
500 g di carne macinata di maiale
1 cipolla gialla piccola, tritata
4 spicchi d’aglio, tritati finemente
4 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di zucchero (opzionale)
1 bacca di anice stellato
Sale e pepe
1 cucchiaio di amido di mais
60 ml di acqua calda

In una ciotola versare l’acqua tiepida, il lievito e lo zucchero. Lasciare che il lievito si attivi per 10 minuti.
Aggiungere quindi il burro fuso e mescolare. Versare in una ciotola capiente 560 g di farina, il sale e infine il composto con il lievito. Cominciare a impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Nel caso dovesse attaccarsi alle dita aggiungere gradatamente dell’altra farina. Coprire con della pellicola e lasciar raddoppiare di volume.

Nel frattempo preparare il ripieno.
Scaldare il burro di una pentola. Aggiungere quindi la cipolla e l’aglio tritati e lasciar soffriggere per qualche minuto. Aggiungervi quindi la carne macinata e scottarla leggermente. Aggiungere quindi la salsa di soia, lo zucchero e l’anice stellato. Lasciar cuocere per circa 15 minuti. Condire con sale e pepe a piacere. Togliere l’anice stellato e aggiungervi l'amido di mais sciolto nell’acqua fredda. Mescolare e cuocere per altri due minuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare completamente.

Preriscaldare il forno a 180°C. Foderare una teglia con della carta oleata.

Una volta che la pasta di pane è raddoppiata, impastarla velocemente e dividerla in 12 parti uguali. Stendere ciascuna parte con le mani fino ad ottenere un disco di circa 15 cm di diametro.  Porre al centro del disco un po’ di carne macinata e ripiegare i bordi del disco verso l’interno sigillandoli bene, in modo che durante la cottura il ripieno non fuoriesca.
Disporre sulla teglia i panini, ben distanziati fra loro. Spennellare la superficie con l’uovo sbattuto e infornare per circa 20 minuti, o finchè saranno ben dorati in superficie. Togliere dal forno e lasciar intiepidire prima di servirli.

The February Daring Bakers’ challenge is hosted by Julie of One-Wall Kitchen. She challenged us to an easy, simple filled bun using no-knead dough.

lunedì 16 febbraio 2015

Daring Bakers' Challenge Gennaio 2015: Esterhazy Torte

Archiviato il 2014 eccoci a iniziare un nuovo anno! Le pagine del calendario mi ammoniscono che ormai l’anno nuovo è cominciato da un po’, il che significa che ho trascurato il mio blog da troppo tempo! Diciamo comunque che nelle ultime settimane il mio repertorio culinario è stato davvero basic e non proprio all'altezza di essere immortalato! Finalmente però sono riuscita a riprendere fiato e a ritagliarmi un po’ di spazio per fare le cose che più amo, e così eccomi di nuovo qui a fotografare e a scrivere!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di rimettermi in pari con la sfida della Daring Kitchen di Gennaio, che purtroppo lo scorso mese non sono riuscita a completare. Ma non è mai troppo tardi per fare una torta, soprattutto se si tratta di un dolce come quello proposto da Jelena di “A Kindom for a Cake”, ovvero, la Esterhazy Torte. Di origine ungherese, è composta da strati di pan di Spagna alternati a una crema di burro molto ricca. Il tocco finale è una glassa al limone decorata con un motivo a ragnatela che sicuramente ognuno di voi avrà visto almeno una volta!
E’ una torta laboriosa da fare. Io ne ho fatto una versione mini dimezzando le dosi, il che mi ha reso la vita un po’ più facile. Ad ogni modo la soddisfazione nel vedere il risultato finale, come sempre, ripaga di tutto!




ESTERHAZY TORTE (per una torta da 25 cm di diametro)

Per i pan di Spagna:

12 albumi
270 g di zucchero
250 g di nocciole tostate tritate
80 g di farina

Per la crema al burro:

12 tuorli
270 g di zucchero
300 g di burro a temperatura ambiente
150 g di nocciole tostate tritate

Per la glassa alle albicocche:
45 g di gelatina di albicocche
1 cucchiaino di acqua

Per la glassa al limone:

300 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di olio di semi
3-4 cucchiaini di succo di limone
4 cucchiai circa di acqua calda

Per le decorazioni finali:

50 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di olio di semi
100 g di nocciole tostate tritate grossolanamente


Per prima cosa tostare le nocciole disponendole su una teglia da forno e infornandole a 180°C fino a che non assumono un colore dorato. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Ritagliare 5 cerchi di carta oleata di 25 cm di diametro. Preriscaldare il forno a 160°C.

Preparare quindi il pan di Spagna. Montare a neve gli albumi insieme allo zucchero, versato poco a poco nella ciotola. Quando si formeranno dei ciuffi incorporare con una spatola la farina insieme alle nocciole tritate. Dividere il composto in 5 parti uguali e disporre ogni parte sui dischi di carta forno precedentemente preparati. Livellare bene in modo da creare dei dischi lisci. Porre il primo strato su una teglia da forno capovolta e infornare il primo strato per 14 minuti, o finchè, toccando la superficie del pan di Spagna, l’impasto non si appiccicherà al dito. Lasciar raffreddare completamente la teglia prima di infornare il secondo disco di pan di Spagna. Procedere allo stesso modo con i rimanente dischi.

Preparare la crema al burro. In una ciotola di vetro resistente al calore montare i tuorli insieme allo zucchero per circa 30 secondi. Porre poi la ciotola sopra un pentola riempita con un po’ d’acqua e accendere il fuoco. Cuocere i tuorli d’uovo a bagnomaria per circa 14 minuti, mescolando con frequenza affinché le uova non si attacchino al fondo o alle pareti della ciotola. Togliere dal fioco e lasciar raffreddare completamente. Sbattere i tuorli con le fruste elettriche per altri 30 secondi. Montare quindi il burro con le fruste elettriche finchè non sarà spumoso e soffice. Aggiungerlo ai tuorli e incorporare bene con le fruste elettriche. Aggiungere infine le nocciole tritate.
Tenere da parte 2 cucchiai abbondanti di crema per la decorazione finale, poi dividere il restante composto in 4 parti uguali. 

Foderare una teglia con della carta forno e disporvi un primo disco di pan di Spagna. Spalmare quindi una parte di crema di burro livellando bene. Coprire con un secondo disco di pan di Spagna e spalmarvi un'altra porzione di crema di burro. Procedere allo stesso modo con gli altri dischi, avendo l’accortezza di disporre l’ultimo disco di pan di Spagna con il fondo ricolto verso l’alto. In questo modo sarà più facile decorare la torta. Coprire con un foglio di carta forno, pressando leggermente con le mani. Mettere poi la torta in frigo con un peso sopra, come ad esempio una pentola riempita per metà di acqua. Lasciar riposare per un’ora.

Trascorso questo tempo scaldare la gelatina di albicocche con il cucchiaino di acqua. Togliere la torta dal frigo e spalmare sulla parte superiore la glassa di albicocche. Rimettere in frigo per una mezz’ora, dopodiché spalmare sui lati della torta la crema di burro messa da parte in precedenza. Rimettere in frigo per un’altra mezz’ora.

Preparare la glassa al limone. In una ciotola mescolare lo zucchero a velo insieme all’olio e al succo di limone. Aggiungere quindi l’acqua calda un cucchiaino alla volta fino ad ottenere un composto spalmabile ma non troppo liquido, non è necessario utilizzare tutti e 4 i cucchiaio d’acqua. Coprire con della pellicola.

Preparare la glassa al cioccolato. Fondere nel microonde il cioccolato fondente insieme all’olio e trasferirlo su una sac a poche con un beccuccio sottile.

Togliere la torta da frigo e distribuire sulla parte superiore la glassa al limone aiutandosi con la lama di un coltello bagnato con acqua calda. Prendere quindi la sac a poche e disegnare con la glassa al cioccolato dei cerchi concentrici sopra la glassa al limone. Con l’aiuto di uno stuzzicadenti creare quindi la ragnatela disegnando delle linee a raggiera, alternando una linea che dall’esterno va verso il centro del dolce a una linea che dal centro va verso l’esterno. Completare disponendo le nocciole tritate grossolanamente ai lati della torta. Lasciar riposare in frigo per almeno un giorno.

For the month of January Jelena from A Kingdom for a Cake invited us to start this year with a dreamy celebration cake. She challenged us to make the Esterhazy cake a.k.a the Hungarian dream. What better way to start the year than with a sweet dream?

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails