Questo mese la sfida di Daring Kitchen ci porta in Croazia,
in un piccolo villaggio chiamato Dol nell’isola di Brac!
Jason, del blog Daily Candor, ci ha infatti sfidato a
preparare la Hrapocusa, un dolce a due strati che prevede una base di torta
alle mandorle e uno strato superiore alle noci.
E’ proprio questo
topping che mi ha particolarmente colpito, si tratta di una sorta di biscotto
croccante alle noci semplicemente favoloso! Prevede una doppia cottura, la
prima su fuoco, la seconda al forno, ma il risultato finale ripaga un po’ di
fatica in più!
Sicuramente l’ Hrapocusa è una torta fuori dall’ordinario,
ringrazio Jason per avermi permesso di conoscere non solo questa ricetta così particolare
ma anche il villaggio di Dol che mi era finora sconosciuto…mi è venuta voglia
di preparare la valigia e partire per esplorare le isole della Dalmazia!
Questo mese Tandy, del blog Lavender and lime, ci ha sfidato a preparare un pane farcito. Avendo la pasta madre faccio il pane circa una volta alla settimana e spesso capita che mi limiti a preparare gli stessi tipi di pane, ormai collaudati e con cui mi sento più sicura sulla loro riuscita. È stato con piacere però che ho accettato la sfida di Tandy, perché mi ha permesso di sperimentare un po’ e provare qualcosa di nuovo. Ho pensato di farcire il mio pane con pomodori secchi e capperi, con in aggiunta un po’ di concentrato di pomodoro e di pasta di harissa.
Questo mese Julianna ci ha sfidato a preparare gli stroopwafles. Non nascondo di aver accolto la sfida con più entusiasmo del solito. Era da anni che volevo fare questi wafles, praticamente da quando sono stata in Olanda alcuni anni fa. Gli stroopwafles infatti erano il mio snack preferito del weekend e mi accompagnavano durante le mie lunghe passeggiate in giro per qualche città olandese. Nei Paesi Bassi questo dolcetto si trova ovunque, ma i miei preferiti era sicuramente quelli fatti al momento su camioncini mobili appostati nei punti più strategici del centro. Ricordo bene le abilissime mani che in pochi secondi tagliavano una cialda sottilissima in due e la farcivano di caramello caldo, che goduria!
E così finalmente ecco arrivato il momento di provare. L’ ideale sarebbe usare una piasta apposita per stroopwafle, io ne sono sprovvista. Qualche estate fa però, durante una vacanza in Abruzzo, mi sono comprata un ferro per fare le pizzelle che si è rivelato utile, con qualche accortezza, a cuocere le cialde. La preparazione è un po’ laboriosa, ma questi stropwafle si conservano a lungo, quindi potete farne una grande quantità e gustarvi questi dolcetti per molto tempo, se riuscite a farli durare!
Questo mese la sfida della Daring Kitchen ci porta in
Serbia. Milkica, del blog Mimi’s Kingdom, infatti ci chiesto di provare la
Katmer pie. Spulciando su internet ho scoperto che questa torta è conosciuta anche
nel resto dell’est Europa e pure in
Turchia. Milkica ci proponeva una versione dolce e una salata per questa torta.
Io ho scelto la declinazione salata, visto che sono piuttosto rare nelle sfide
della Daring.
Il ripieno era a scelta. La ricetta originale prevedeva
cottage cheese, che altro non sono che i nostri fiocchi di latte, e la bieta.
Non essendo una grande amante di questa verdura ho optato per il radicchio di
Treviso, che in questo periodo abbonda dalle mie parti!
Il risultato è davvero notevole: crosta croccante e ripieno
morbido e saporito! Un’ottima sfida, senza dubbio!
La sfida di Dicembre della Daring Kitchen mi ha permesso di
preparare un dolce che avevo intenzione di fare da parecchio tempo: il Gateaux Pithiviers,
anche conosciuto come Galette des Rois. E’ un dolce che in Francia si fa in
occasione dell’Epifania, e i rois a cui si fa riferimento sono appunto i re
magi.
Per questo dolce Kat ci ha sfidato a preparare da noi la
pasta sfoglia e il frangipane, elementi che compongono questo gateaux.
Il dolce di per sé è semplice ma richiede parecchio tempo,
soprattutto per la preparazione della sfoglia. Perciò approfittate di questo
periodo di festa e prendetevi una giornata per dedicarvi a questo dolce, ne
varrà la pena.
For
the month of December, Kat challenged us to make Gateaux Pithiviers.
Eccoci finalmente alla Daring Baker Challenge di Novembre. Mi sono mancate molto queste sfide e sono felice di essere finalmente riuscita a completarne una dopo così tanti mesi di assenza!
Questa volta Krista e Nicole, del blog Two Cups of Sugar, ci hanno sfidato a fare una Crumble Pie. Un croccante guscio di pasta ripieno di frutta con un topping di crumble croccante.
Per questa sfida ho scelto una crumble pie alla pere speziate e aromatizzate al rum.
For the month of November Krista & Nicole of “Two Cups of Sugar.” challenged us to make our own version of cheesecake crumble pie
Ho assaggiato per la prima volta i lamingtons proprio nella loro patria, in Australia, in una caffetteria di un piccolo paese vicino a Perth. All’epoca non sapevo fosse un dolce della tradizione ma mi era subito piaciuto per la sua semplicità, un Pan di Spagna ricoperto di cioccolato cosparso di cocco essiccato. Oggi, grazie alla sfida della Daring Kitchen proposta da Marcellina, di Marcellina in Cucina, ho voluto provare una delle sue più famose varianti, ovverò il lamington farcito con la marmellata. Si può usare qualsiasi marmellata vi capiti fra le mani, ma credo che quella ai frutti rossi sia la più indicata, perché la sua leggera asprezza ben smorza la dolcezza del cioccolato e del cocco. Io in questo caso ho usato una marmellata di cranberries e zenzero che avevo fatto qualche mese fa e che avevo a disposizione in dispensa.
For the May challenge Marcellina from Marcellina in Cucina dared us to make Lamingtons. An Australian delicacy that is as tasty as it is elegant.
Questo mese, per la sfida della Daring Kitchen, Rachel di pizzarossa e Sawsan di Chef in Disguise ci hanno chiesto di preparare una focaccia. Da quando ho la pasta madre la focaccia per me è diventata un salvavita. Capita infatti che qualche settimana, pur dovendo rinfrescare il lievito, non abbia molto tempo di panificare. Così, piuttosto che rinfrescare il lievito 'a vuoto', spesso decido di fare una focaccia, che è molto semplice e più rapida di un pane, la cui preparazione mi impiega sempre un paio di giorni. La focaccia più gettonata in casa mia è quella con le olive, ma questa volta ho pensato di cambiare e di optare per dei pomodori e una generosa dose di origano e olio buono.
For the month of April Rachael of pizzarossa and Sawsan of Chef in Disguise took us on a trip to Italy. They challenged us to try our hands at making focaccia from scratch
Questo mese per la sfida della Daring Kitchen siamo volati
in Asia. Julie, di One-Wall Kitchen, ci ha proposto infatti di ricreare i Siopao,
dei panini ripieni di carne, tipici delle Filippine.
Questa volta quindi niente zucchero e, nonostante io prediliga
di gran lunga le “sfide dolci”, meglio ancora se richiedono tecniche di
realizzazione mai provate prima, devo dire che questa virata verso il lato
salato non mi è dispiaciuta affatto.
Questi panini sono ottimi. Ideali come merenda ma anche da
accompagnare a un piatto leggero, come una zuppa o un’insalata.
The February Daring Bakers’ challenge is hosted by Julie of One-Wall Kitchen. She challenged us to an easy, simple filled bun using no-knead dough.
Archiviato il 2014 eccoci a iniziare un nuovo anno! Le
pagine del calendario mi ammoniscono che ormai l’anno nuovo è cominciato da un
po’, il che significa che ho trascurato il mio blog da troppo tempo! Diciamo comunque
che nelle ultime settimane il mio repertorio culinario è stato davvero basic e non proprio all'altezza di essere immortalato! Finalmente però
sono riuscita a riprendere fiato e a ritagliarmi un po’ di spazio per
fare le cose che più amo, e così eccomi di nuovo qui a fotografare e a
scrivere!
La prima cosa che ho fatto è stata quella di rimettermi in
pari con la sfida della Daring Kitchen di Gennaio, che purtroppo lo scorso mese
non sono riuscita a completare. Ma non è mai troppo tardi per fare una torta,
soprattutto se si tratta di un dolce come quello proposto da Jelena di “A Kindom for a Cake”, ovvero, la Esterhazy Torte. Di origine ungherese, è
composta da strati di pan di Spagna alternati a una crema di burro molto ricca.
Il tocco finale è una glassa al limone decorata con un motivo a ragnatela che
sicuramente ognuno di voi avrà visto almeno una volta!
E’ una torta laboriosa da fare. Io ne ho fatto una versione
mini dimezzando le dosi, il che mi ha reso la vita un po’ più facile. Ad ogni
modo la soddisfazione nel vedere il risultato finale, come sempre, ripaga di
tutto!
For the month of January Jelena from A Kingdom for a Cake invited us to start this year with a dreamy celebration cake. She challenged us to make the Esterhazy cake a.k.a the Hungarian dream. What better way to start the year than with a sweet dream?