Ho resistito poco a non postare ricette di dolci, ma al
cioccolato non si può resistere! Cacao, cioccolato fuso e gocce di cioccolato…
sicuramente i ciocco-dipendenti non rimarranno delusi! Ma quello che mi ha
sorpreso di più di questi cookies è che non prevedono farina raffinata. La
ricetta è tratta dall’ultimo libro di Nigella, che di certo non poteva mancare
nella mia libreria! Nigella appunto usa la farina di grano saraceno, ingrediente
che mi ha incuriosito molto. Io purtroppo al momento della preparazione, non ne
avevo in dispensa, perciò ho usato una più comune farina integrale. Mi ripropongo però di farle anche nella
versione originale al più presto.
Come fa notare Nigella stessa, la consistenza di questi
biscotti non è proprio quella tipica dei cookies, risultano infatti più morbidi,
quasi simili a una tortina. A me comunque sono piaciuti molto, per questo vi consiglio
di provarli anche voi!
Era da un po’ che non panificavo con la pasta madre. Negli
ultimi mesi mi sono limitata a sfornare qualche brioches o focaccia ma niente
di troppo complicato. La verità è che con il pane sono ancora piuttosto
impacciata, o mi resta troppo umido all’interno, o mi viene una crosta troppo
spessa, tanto che alla fine mi ero scoraggiata. Complice però un nuovo libro
sul tema, che mi sono auto-regalata durante le feste, ho ritrovato la voglia di
provare a cuocere qualche pagnotta. Devo dire che ho provato un paio di tipi di
pane ed entrambi mi hanno dato dei risultati molto soddisfacenti, che mi hanno
risollevato non poco il morale. Ora non mi resta che provare tutte le altre
ricette!!
Triste doverlo ammettere, ma ormai il periodo delle feste natalizie è finito. Io però mi consolo pensando che ufficialmente siamo già nel periodo di carnevale e fra non molto frittelle e crostoli compariranno nelle nostre cucine. Anzi, a dirla tutta, li ho già visti al supermercato, accanto ai pandori e panettoni!!
D’ altra parte, dopo queste feste, si ha voglia di cibi più semplici e genuini, per depurarsi un po’ dagli eccessi di Natale. Credo quindi che queste fish cakes siano proprio adatte a questo periodo. Sono un tipico comfort food senza troppe complicazioni, ma comunque molto gustose.
La sfida di Dicembre della Daring Kitchen mi ha permesso di
preparare un dolce che avevo intenzione di fare da parecchio tempo: il Gateaux Pithiviers,
anche conosciuto come Galette des Rois. E’ un dolce che in Francia si fa in
occasione dell’Epifania, e i rois a cui si fa riferimento sono appunto i re
magi.
Per questo dolce Kat ci ha sfidato a preparare da noi la
pasta sfoglia e il frangipane, elementi che compongono questo gateaux.
Il dolce di per sé è semplice ma richiede parecchio tempo,
soprattutto per la preparazione della sfoglia. Perciò approfittate di questo
periodo di festa e prendetevi una giornata per dedicarvi a questo dolce, ne
varrà la pena.
For
the month of December, Kat challenged us to make Gateaux Pithiviers.
Eccoci finalmente alla Daring Baker Challenge di Novembre. Mi sono mancate molto queste sfide e sono felice di essere finalmente riuscita a completarne una dopo così tanti mesi di assenza!
Questa volta Krista e Nicole, del blog Two Cups of Sugar, ci hanno sfidato a fare una Crumble Pie. Un croccante guscio di pasta ripieno di frutta con un topping di crumble croccante.
Per questa sfida ho scelto una crumble pie alla pere speziate e aromatizzate al rum.
For the month of November Krista & Nicole of “Two Cups of Sugar.” challenged us to make our own version of cheesecake crumble pie
Non so a voi, ma a me molto spesso capita di ritrovarmi il
frigo pieno di vasetti di confettura usati a metà. Magari me ne serviva un po’ per
un dolce dopodiché la metto in frigo e, non essendo una fan di pane e
marmellata a colazione, non so cosa farci.
Ecco perché mi piacciono questi biscotti, perché all'occorrenza possono benissimo essere dei facili “svuota vasetti”!
Sono dei biscottini molto zuccherosi e burrosi. Per chi non
amasse i dolci molto stucchevoli consiglierei
una confettura ai frutti di bosco. Per me, convinta sostenitrice che il dolce
non è mai troppo dolce, anche una di albicocche può andare benissimo!
Gli avanzi di pasta madre sono per me una vera sfida. Chi
tra voi ha la possibilità di accudire una pasta madre in casa sa di cosa parlo.
Negli anni mi sono destreggiata per trovare delle ricette adatte ad utilizzare gli
scarti, cioè quella parte di pasta che decido di non rinfrescare perché altrimenti
nell’arco di qualche settimana mi ritroverei il frigo invaso da chili di
lievito. Ormai ho delle ricette collaudate, ma ogni tanto ho voglia di cambiare
e provare qualcosa di diverso. Così qualche giorno fa spulciavo in internet in
cerca di idee ed ecco presentarmisi davanti queste brioche. Molto golose e non troppo
complesse da fare, dal momento che non prevedono la doppia lievitazione, mi
hanno subito conquistato. Io le ho provate con della marmellata di arance fatta
in casa, ma anche un ripieno alla crema ci sta benissimo!
La scorsa domenica, dopo una passeggiata al mercato contadino in piazza Pia di Albano Laziale, ci siamo fermati in una pasticceria vicina per concludere in bellezza la mattinata. Sul bancone, in bella mostra, c' era un vassoio pieno di biscotti piccoli e piatti con appoggiato sopra un cartellino dove si informava che quel giorno erano disponibili le fave dei morti.
La cosa mi ha subito incuriosito, perché queste fave erano molto diverse da quelle venete che conosco io. Ovviamente ne ho assaggiate un po' e poi sono andata subito a documentarmi. Ho scoperto che queste contengono le mandorle al posto dei pinoli, con aggiunta della farina e dell' uovo intero. Ne risulta una consistenza piuttosto diversa dalle pepite colorate tipiche veneziane.
Una volta tornata a casa ho voluto provare a farle, e ora le propongo a voi.