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giovedì 12 novembre 2015

Brioche del riciclo




















































Gli avanzi di pasta madre sono per me una vera sfida. Chi tra voi ha la possibilità di accudire una pasta madre in casa sa di cosa parlo. Negli anni mi sono destreggiata per trovare delle ricette adatte ad utilizzare gli scarti, cioè quella parte di pasta che decido di non rinfrescare perché altrimenti nell’arco di qualche settimana mi ritroverei il frigo invaso da chili di lievito. Ormai ho delle ricette collaudate, ma ogni tanto ho voglia di cambiare e provare qualcosa di diverso. Così qualche giorno fa spulciavo in internet in cerca di idee ed ecco presentarmisi davanti queste brioche. Molto golose e non troppo complesse da fare, dal momento che non prevedono la doppia lievitazione, mi hanno subito conquistato. Io le ho provate con della marmellata di arance fatta in casa, ma anche un ripieno alla crema ci sta benissimo!
  
Brioche del riciclo (ricetta tratta da qui e modificata da me)

150 g di pasta madre non rinfrescata
150 ml di latte intero tiepido + quello per la finitura
375 g di farina manitoba
90 g di burro fuso
3 tuorli
90 g di zucchero + quello per la finitura
1 cucchiaino colmo di miele
marmellata di arance 

Far  sciogliere la pasta madre nel latte tiepido. Aggiungere lo zucchero, il burro, il miele, i tuorli e mescolare bene. Aggiungere quindi la farina e impastare con la planetarie finchè la pasta sarà ben incordata.Stendere l’impasto formando un disco di 4-5 mm di spessore e con una tagliapasta creare dei triangoli. Distribuire sulla base di ciascun triangolo un cucchiaio di marmellata. Partendo dalla base, arrotolare ogni triangolo su se stesso formando così la brioche. Adagiarle su una teglia foderata di carta oleata e lasciarle lievitare fino al raddoppio. Preriscaldare il forno a 180°C. Spennellare le brioche con un po’ di latte e cospargere la superficie con un po’ di zucchero.  Infornare per circa 20 minuti, o finchè le brioche saranno ben dorate. Togliere dal forno e lasciar raffreddare. 
 

giovedì 30 ottobre 2014

Daring Bakers' Challenge Ottobre 2014: Sachertorte


















































In ritardo (di nuovo, mannaggia a me!) ma ecco la sfida della Daring Bakers di Ottobre. Korena, di Korena on the Kitchen, ci ha chiesto di preparare una torta Sacher. Ovviamente ho accolto con entusiasmo questa sfida. Ho avuto la fortuna di assaggiare questo dolce proprio all’hotel Sacher di Vienna, dove si dice sia stato inventato, e mi ero sempre ripromessa di rifarlo a casa. Finalmente l’occasione è arrivata! Consiglio di accompagnare una fetta di questo dolce con un tè aromatizzato all’albicocca, così come servito al famoso Caffè viennese.
 
SACHERTORTE (per un dolce del diametro di 24 cm)

125 g di cioccolato fondente
125 g di burro morbido
125 g di zucchero a velo
6 uova grandi, tuorli e albumi separati
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di zucchero semolato
125 g di farina 00
1 pizzico di sale

Per la glassa di gelatina di albicocca:

400 g di gelatina di albicocca
2 cucchiai di rum

Per la glassa di cioccolato:

200 g di zucchero semolato
120 ml di acqua
115 g di cioccolato fondente

Preriscaldare il forno a 190°C.
Fondere il cioccolato a bagnomaria e lasciar intiepidire.
Mescolare il burro con lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere quindi uno a uno i tuorli e amalgamare bene. Aggiungere il cioccolato fuso e l’estratto di vaniglia.
In una ciotola a parte montare a neve gli albumi con 2 cucchiai di zucchero semolato. Una volta montati, aggiungere gradatamente il resto dello zucchero continuando a sbattere con le fruste. Continuare finchè lo zucchero si sarà completamente dissolto e il composto sarà bello lucido e formerà dei ciuffi. Versare un terzo degli albumi nel composto di cioccolato e mescolare energicamente. A questo punto incorporare delicatamente il resto degli albumi. Infine incorporare anche la farina setacciata insieme al pizzico di sale.
Versare il composto in una tortiera e infornare per circa 40 minuti, o finchè uno stuzzicadenti infilato nel centro del dolce ne esce pulito.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente. Capovolgere la torta e tagliarla in due ottenendo due dischi.

Preparare la glassa di gelatina di albicocca:
versare in una pentola la gelatina insieme al rum e far scaldare finchè la gelatina non è liquida. Passare la gelatina al setaccio in modo da togliere eventuali pezzi di frutta.
Versare metà del composto sul disco inferiore della torta. Chiudere con il restante disco, facendo in modo che il fondo della torta, più liscio e regolare, resti verso l’alto. Utilizzare il resto della gelatina per glassare la superficie e i lati del dolce, aiutandosi con una spatola. Lasciar raffreddare bene.

Nel frattempo preparare la glassa di cioccolato:
Versare l’acqua e lo zucchero semolato su un pentolino. Portare a ebollizione e lasciare sul fuoco finchè lo sciroppo non raggiunge i 112 °C (serve un termometro da pasticceria).
Versarvi quindi il cioccolato tagliato a pezzi e mescolare finchè questo non si sarà completamente sciolto. Versare quindi la glassa sul dolce e distribuirlo uniformemente.
Lasciar raffreddare completamente.

The October Daring Bakers’ challenge was brought to us by Korena of Korena in the Kitchen. She took us to Austria and introduced us to the wonders of the Sachertorte.

martedì 15 gennaio 2013

Marmellata di kumquat, zenzero e 5 spezie

















































Non so da voi, ma qui da me i kumquat sono abbastanza difficili da trovare. Così quando, qualche settimana fa, li ho visti al supermercato non me li sono fatta scappare!
La domenica dell’Epifania, rinvigoriti da  una bella passeggiata pomeridiana  tra i campi che ci ha fatto digerire il pranzo abbondante e, a dirla tutta, anche la cena del giorno prima (che non è stata certo da meno) io e il mio ragazzo ci siamo messi a preparare questa marmellata ai kumquat, zenzero e 5 spezie. Era così particolare che, appena l’abbiamo letta, abbiamo deciso subito di farla. Dalla preparazione degli ingredienti all’invasamento ci avremo messo circa 1 ora. La pectina infatti ci ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di preparazione. Noi abbiamo lasciato i semi ai kumquat, volendo però, e se avete più pazienza, potete tranquillamente toglierli.
La consigliamo in abbinamento a dei formaggi saporiti, ottima!

martedì 10 gennaio 2012

Marmellata delle feste


E come ogni anno anche il periodo delle feste se n’è andato.  L’abete verrà riposto in giardino e tutte le luci e le decorazioni ritorneranno negli scatoloni in attesa del prossimo Natale, lasciando dietro di sé un po’ di malinconia!  D’altra parte un nuovo anno è iniziato, carico di aspettative e progetti per il futuro, per cui ben presto la tristezza lascerà posto all’entusiasmo.
Sicuramente il mio programma per i mesi a venire contempla anche la preparazione di un buon numero di marmellate! Conto infatti di riempire non solo la mia dispensa, ma  anche quella di parenti e amici! Lo scorso anno c’ho preso troppo gusto e non vedo l’ora di provare nuovi abbinamenti!

venerdì 23 settembre 2011

Pizzette con una marcia in più


Eh sì, perchè queste non sono mica le solite pizzette con un po' di salsa di pomodoro e la mozzarella! Qui ci siamo evoluti, e abbiamo usato la marmellata di pomodori e il cheddar, volete mettere?!? :)
Semplici e velocissime, inutile dire che una tira l'altra!

venerdì 9 settembre 2011

Marmellata time!


Si sa, l’estate è per antonomasia la stagione delle marmellate e delle conserve! E’ in questo periodo infatti che la maggior parte dei frutti matura e esprime al meglio i suoi sapori e profumi. E’ quasi istintivo quindi cercare il modo di conservare questo regalo della natura, per poterlo avere a disposizione tutto l’anno!

sabato 27 novembre 2010

Daring Bakers' Challenge Novembre 2010: Crostata



Credo che la crostata sia stata uno dei primi dolci che ho preparato quando ero bambina. Ricordo che con le mie manine mamma mi faceva creare con la pasta frolla la rete da mettere sopra la crostata, e ricordo con che grande soddisfazione vedevo uscire dal forno quella bella torta, sentendomi così  un grande chef. Devo dire poi che la crostata è rimasta uno dei miei dolci preferiti, e continuo a trovarla molto coreografica!
Quando ho saputo che la sfida della Daring Kitchen, ospitata da Simona di briciole,prevedeva proprio di realizzare una crostata, mi sono sentita “a casa” e ho affrontato con grande relax questa prova, molto più che in altre occasioni.
Inoltre Simona mi ha dato la possibilità di sperimentare una ricetta del mitico Pellegrino Artusi, infatti è proprio dal suo libro che è stata tratta la ricetta per la pasta frolla.
Per il ripieno ho pensato di apportare una piccola modifica rispetto alla versione classica di famiglia, dopotutto l’occasione lo richiede, anzi, la Daring Kitchen incoraggia caldamente le variazioni sul tema.
Ho così pensato di aggiungere anche delle fettine di mela sopra la marmellata, scelta che si è rivelata azzeccata!



Crostata di marmellata e mele

Per la pasta frolla:

100 g di zucchero ultra-fine
235 g di farina
Un pizzico di sale
115 g di burro freddo tagliato a dadini
La buccia grattugiata di mezzo limone
1 uovo+ 1 tuorlo

Per la farcitura:

250 g circa di marmellata di albicocche
2-3 mele
il succo di un limone

In una ciotola versare la farina, il burro, lo zucchero e il pizzico di sale. Lavorare velocemente con le dita in modo da ottenere delle briciole. Aggiungere poi l’uovo e il tuorlo leggermente sbattuto e la buccia del mezzo limone. Impastare finchè non si ottiene un impasto omogeneo. Creare un disco con l’impasto e avvolgerlo nella pellicola. Mettere in frigo per circa 2 ore.
Trascorso questo tempo porre l’impasto su una spianatoia infarinata e stendere la pasta ottenendo una sfoglia di circa mezzo centimetro. Foderare poi con la pasta una tortiera da 24 cm di diametro precedentemente foderata di carta oleata. Con i rebbi di una forchetta creare dei fori sulla base della torta. Tenere da parte.

Tagliare le mele a fettine sottili, di circa mezzo centimetro di spessore, e metterle in una ciotola. Cospargetele poi con il succo di limone.
Distribuire la marmellata sulla pasta frolla e disporvi sopra le fette di mele. Infornare a 190°C per circa 25-30 minuti, o fino a quando i bordi della crostata non saranno dorati. Togliere dal forno e lasciar intiepidire.

Daring Bakers' Challenge November 2010: Crostata



I think Crostata is one of the first desserts I made when I was child. I remember my small hands that created the grid of pasta frolla and how I felt like a great chef when mum removed the crostata from the oven.  Crostata still remains one of my favorite cakes, I love making it. Therefore the November Daring Bakers Challenge makes me fill more confident than the previous ones.

The 2010 November Daring Bakers’ challenge was hosted by Simona of briciole. She chose to challenge Daring Bakers’ to make pasta frolla for a crostata. She used her own experience as a source, as well as information from Pellegrino Artusi’s Science in the Kitchen and the Art of Eating Well.

I really appreciated the chance to use one of the recipes of the famous Pellegrino Artusi. 
For the filling of my crostata I chose apricot jam and slices of apples, delicious!



Crostata with jam and apples

For pasta frolla:

100 g of superfine sugar
235g of all purpose flour
a pinch of salt
115g  cold unsalted butter
grated zest of half a lemon
1 large egg and 1 large egg yolk, lightly beaten in a small bowl

For the filling:

250 g of apricot jam
3 apples, sliced

Whisk together sugar, flour and salt in a bowl.  Rub or cut the butter into the flour until the mixture has the consistency of coarse crumbs. Make a well in the center of the mounded flour and butter mixture and pour the beaten eggs into it.  Add the lemon zest to your flour/butter/egg mixture. Use a fork to incorporate the liquid into the solid ingredients, and then use your fingertips. Knead lightly just until the dough comes together into a ball. Shape the dough into a flat disk and wrap in plastic wrap. Place the dough in the refrigerator and chill for at least two hours.
Heat the oven to 190ºC. Take the pasta frolla out of the fridge, unwrap it. To help roll the crostata dough, use parchment paper. This can help rolling the dough and can also help when transferring the dough to your pan. Flip dough over the pan, centering it, and delicately press it all around so the corners are well covered. Trim the excess dough hanging over the edges of the pan. Press the remaining dough around the border into the sides of the pan making sure the border is an even thickness all the way around. Prick the bottom of the dough with a fork in several places.
Spread the jam evenly over the bottom of the crostata and then cover with the slices of apples.
Put the tart in the oven and bake for 25-30 minutes, or until it is golden.  When done, remove the tart from the oven and let cool.

venerdì 12 novembre 2010

Girelle alla marmellata


E’ proprio vero che la necessità aguzza l’ingegno! Dovevo finire della marmellata di mirtilli rossi che avevo usato qualche tempo fa e che se ne stava da un po’ in frigo; in più avevo voglia di fare dei biscotti, così ho pensato di unire le due cose. In un momento di grande ispirazione ho pensato di fare queste girelle spalmando della marmellata su una sfoglia di pasta frolla già pronta! Per me sono una novità esclusiva, nel senso che non le ho mai viste da nessun’altra parte (salvo poi scoprire che magari erano già state inventate un sacco di tempo fa e che quindi non sono così innovative! Ma per adesso mi tengo questa illusione!!).
Devo dire che come esperimento è riuscito benissimo! E’ risaputo quanto la pasta frolla e la marmellata stiano bene insieme, in più la granella di zucchero di canna gli dà un tocco di dolcezza e di croccantezza in più. 


GIRELLE DI PASTA FROLLA E MARMELLATA (per circa 25 biscotti)

un panetto di pasta frolla già pronta (250 g)
marmellata
zucchero di canna

Stendere col mattarello il panetto di pasta sfoglia su un foglio di carta da forno, cercando di ottenere un rettangolo di circa 25 cm di lunghezza per 10 di larghezza e mezzo centimetro di spessore. Tagliare la carta forno in modo da far combaciare un lato della carta con uno dei lati lunghi della pasta sfoglia. Spalmare la marmellata sulla sfoglia lasciando però un bordo di circa 2.5 cm in corrispondenza dell’altro lato lungo. A questo punto, aiutandosi con la carta forno, arrotolare su se stessa la pasta partendo dal lato lungo coperto di marmellata. Una volta arrotolata la pasta srotolare il cilindro ottenuto dalla carta forno e cospargere tutta la superficie con dello zucchero di canna. Lasciar riposare in frigo per circa 2 ore dopodiché tagliarlo a fette di circa 1 cm di spessore. Mettere su una teglia foderata di carta oleata e infornare a 180°C per circa 15-20 minuti, o fino a quando non saranno belli dorati.

sabato 12 giugno 2010

Popovers


Quando nel blog del Cavoletto ho visto per la prima volta questa ricetta sono rimasta subito affascinata, mi sembrava impossibile che così pochi e semplici ingredienti potessero creare questa sorta di…magia! Latte, uova, un po’ di farina, tutto qui…e incredibilmente dal forno escono queste tortine, che poi tortine non sono, non saprei proprio come definirle. Magari sono più simili a dei bignè, ecco, ma non così croccanti! Insomma, sono da provare: richiedono 10 minuti scarsi di preparazione e per il resto fanno tutto da soli!
Si possono accompagnare sia a cibi salati che dolci. Io, da inguaribile golosa, li ho accompagnati con della marmellata di fragole.



Volendo ci sarebbe anche una versione più ricca, proposta da David Lebovitz, che dopo la cottura li spennella con 60 g di burro fuso, per poi cospargerli con un po’ di zucchero e cannella… sicuramente molto buoni, ma per questo primo tentativo ho preferito assaggiarli “al naturale”!

POPOVERS (per una teglia da 6) (dal blog “Il cavoletto di bruxelles”)

240 ml di latte
120 g di farina
2 uova
1 pizzico di sale

Sbattere le uova con una frusta, aggiungere il latte e in seguito la farina e il sale. Mescolare bene finchè non si ottiene un composto liscio e omogeneo. Lasciare riposare a temperatura ambiente per circa un’ora.
Preriscaldare il forno a 220°C. Ungere con un po’ di burro una teglia da 6 muffin e versarvi il composto, riempiendo ogni stampino fin quasi all’orlo. Infornare per 30 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e continuare a cuocere per altri 10 minuti. Toglierli dal forno e lasciarli raffreddare per qualche minuto prima di toglierli dalla teglia. Servire subito.

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