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venerdì 14 febbraio 2014

Crostata di mele e meringa

 











































Oggi è San Valentino e vi immagino già indaffaratissime con i preparativi per una cena  ad alto tasso di cuoricini! Io posticipo i festeggiamenti a domani,quando incontrerò il mio ragazzo per un weekend a spasso per Bologna. Comunque niente mi vieta di preparare un dolce solo per me! Questo alle mele fa proprio al caso mio, non eccessivamente dolce, quindi non stucchevole, con quel croccante deciso della frutta secca e quello più delicato della meringa in superficie. Buono e anche piuttosto scenografico!   

CROSTATA DI MELE E MERINGA
(ricetta tratta da “Elle a Table” di Dicembre)

Per la pasta sablè:

200 g di farina
50 g di maizena
Un pizzico di sale
180 di burro freddo tagliato a dadini
1 cucchiaio di zucchero
1 uovo
5 cucchiai di acqua fredda
1 cucchiaio di aceto di mele

Per la farcitura:

5 mele sbucciate e private del torsolo
50 g di pistacchi tritati
Il succo di 1/2 limone
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di mandorle tritate
1 cucchiaio di farina

Per la meringa:

1 albume
30 g di zucchero semolato

Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e infarinare una tortiera di circa 26 cm di diametro.
Versare nel mixer la farina, la maizena, lo zucchero, il pizzico di sale e il burro. Frullare finchè non si otterrà un composto bricioloso. Aggiungere quindi l’uovo, l’aceto e l’acqua e frullare di nuovo finchè non si formerà una palla. Avvolgere l’impasto nella pellicola e metterlo in frigo per almeno  mezz’ora. Nel frattempo grattugiare le mele e mescolarle poi al succo di limone, pistacchi, mandorle, zucchero e farina. Stendere la pasta sablè e foderare la tortiera. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versare all’interno il composto di mele e cuocere per circa 40 min. Nel frattempo montare a neve l’albume, aggiungere quindi gradatamente lo zucchero semolato e continuare a sbattere finchè questo non si sarà completamente dissolto (lo si capisce quando, strofinando un po’ di composto tra i polpastrelli, non si sentiranno più i granelli di zucchero). Togliere il dolce dal forno. Distribuire la meringa sopra il dolce creando dei ciuffi con la spatola. Rimettere in forno finchè la meringa diventa dorata (circa 5 minuti). Servire tiepida.
 

martedì 9 luglio 2013

Crumble kuchen al rabarbaro e mele











































In passato il miei rapporti con la coltivazione del rabarbaro sono stati piuttosto burrascosi  e finivano inevitabilmente con la penosa dipartita della pianta in questione! L’ho seminato, l’ho comprato dal vivaista, ma niente, il risultato non cambiava. Ma ogni regola prevede un’eccezione e, complice forse una primavera eccezionalmente piovosa, alla fine quest’anno le due pianticelle di rabarbaro che abbiamo coltivato sono riuscite a sopravvivere fino a permettermi di raccogliere ben sette, dico sette, gambi commestibili!
























































Ovviamente la quantità finale era talmente modesta che non potevo lanciarmi in chissà quali ricette. Di marmellata quindi neanche a pensarci, ma un dolcino sicuramente poteva venirne fuori. Così mi sono messa a sfogliare il mio libro preferito di Nigella e ho scovato questa sorta di focaccia dolce con rabarbaro. Non avendo però sufficiente rabarbaro ho sostituito la quantità mancante con delle mele, che sembrano essere un abbinamento piuttosto classico.
E così eccovi la mia ricetta rivisitata del rhubarb crumble kuchen!   

CRUMBLE KUCHEN AL RABARBARO E MELE
(ricetta tratta da “How to be a domestic goodness” di Nigella Lawson e modificata da me)

123 g di pasta madre
84 g di latte tiepido
2 uova
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
la scorza grattugiata di mezzo limone
Un pizzico di noce moscata
1/2 cucchiaino di sale
268 g circa di farina 0

Per il ripieno:

1 uovo
150 g di rabarbaro
300 g di mele
75 g di zucchero
¼ di cucchiaino di pepe della Giamaica

Per il crumble *
(tratta da “What to eat now” di Valentine Warner e leggermente modificata da me)

175 g di farina 00
50 g di zucchero
50 g di zucchero muscovado (o zucchero di canna)
100 g di burro freddo tagliato a cubetti
100 g di fiocchi di avena
La buccia grattugiata di 1 limone

*  per il kuchen basterà circa un quarto del crumble che otterrete con le quantità indicate. Io però vi consiglio di fare l’intera dose e di mettere in freezer il rimanente. Così, quando ne avrete voglia, potete fare un crumble al volo versando sulla frutta il composto ancora congelato e poi mettere subito in forno!

Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido. Aggiungere le uova leggermente sbattute, l’estratto di vaniglia, la scorza del limone e il pizzico di noce moscata. Mescolare il tutto e aggiungere poi la farina. Azionare l’impastatore e lavorare il composto finchè non si ottiene un impasto liscio e non appiccicoso (se necessario aggiungere dell’altra farina). Mettere in una ciotola e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume.
Riprendere quindi l’impasto, lavorarlo velocemente e stenderlo poi con le mani su una teglia di circa 30x20 cm precedentemente imburrata. Mettere in frigo e lasciar lievitare per tutta la notte.

Togliere l’impasto dal frigo e lasciare che torni a temperatura ambiente. Nel frattempo tritare finemente il rabarbaro, versarlo su un pentolino insieme allo zucchero e al pepe della Giamaica. Porre su fuoco finchè lo zucchero non si è sciolto, quindi spegnere e lasciar raffreddare. Tagliare a fette le mele.

Preriscaldare il forno a 200° C.

Preparare infine il crumble. In una ciotola versare la farina, i due tipi di zucchero e il burro. Lavorare velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto che ricordi la sabbia bagnata. A questo punto aggiungere i fiocchi d’avena, la scorza del limone e mescolare.

Sbattere l’uovo con un goccio d’acqua e spennellarlo sulla superficie della focaccia. Distribuire quindi le mele e il rabarbaro,avendo l’accortezza di scolarlo dall’eventuale acqua fuoriuscita durante la cottura.
Cospargere infine con il crumble.
 Infornare per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura del forno a 180° C e cuocere per altri 15 minuti, o finchè la superficie della focaccia sarà bella dorata. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

sabato 27 ottobre 2012

Daring Bakers' Challenge Ottobre 2012: Millefuilles/Napoleons















































Fare la pasta sfoglia a mano non è sicuramente una delle mie attività preferite, anche perché ne esistono un’infinità al supermercato, e persino gli chef più stellati non fanno mistero del fatto che la comprano già pronta! Però è indubbio che quando la fai a casa e magari ti viene anche bene, la soddisfazione non ha pari! E’ stato il mio caso quando ho preparato i Napoleons per la sfida della Daring Kitchen di Ottobre. Anzi, in questo caso mi sa che la pasta si è un po’ montata la testa perché si è gonfiata in modo incontrollato, così al posto dei Napoleons, che mi sarebbero venuti alti quasi una ventina di centimetri, ho pensato fosse meglio optare per fare queste pastine farcite con crema pasticcera e purea di mele e cannella, che adesso ci sta proprio bene. D’altra parte era tempo che mi decidessi a fare qualcosa di più adatto alla stagione!

martedì 10 gennaio 2012

Marmellata delle feste


E come ogni anno anche il periodo delle feste se n’è andato.  L’abete verrà riposto in giardino e tutte le luci e le decorazioni ritorneranno negli scatoloni in attesa del prossimo Natale, lasciando dietro di sé un po’ di malinconia!  D’altra parte un nuovo anno è iniziato, carico di aspettative e progetti per il futuro, per cui ben presto la tristezza lascerà posto all’entusiasmo.
Sicuramente il mio programma per i mesi a venire contempla anche la preparazione di un buon numero di marmellate! Conto infatti di riempire non solo la mia dispensa, ma  anche quella di parenti e amici! Lo scorso anno c’ho preso troppo gusto e non vedo l’ora di provare nuovi abbinamenti!

mercoledì 30 novembre 2011

Mincemeat pie



Mi piace questo periodo dell’anno.E’ tempo di castagne abbrustolite sul fuoco, di vin brulè e sidro speziato, di cioccolata calda, di frutta secca sgranocchiata la sera dopocena nel calduccio della propria cucina. E’ tempo di cannella, di mele e arance, che spandono nell’aria un profumo avvolgente.
Indubbiamente è tempo per questa mincemeat pie che, con il suo ripieno di mele e uvetta, ci coccola in questi mesi più freddi e strizza l’occhio all’ormai prossimo periodo natalizio!

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