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giovedì 22 febbraio 2018

Vellutata di zucca e zenzero, in attesa della primavera





















































Non so voi ma io non vedo l’ora che arrivi la primavera. Quest’anno, forse più degli anni scorsi, trovo che l’inverno sia davvero lungo e le giornate uggiose cominciano a pesarmi…ho voglia di sole, di aprire le finestre e poter far entrare aria tiepida e profumata!
Per ora mi accontento di ricreare un po’ di primavera in casa con qualche bulbo fiorito. Veder crescere e fiorire una pianta aiuta di sicuro il mio umore a risollevarsi. Quest’anno ho voluto cambiare e al posto dei soliti giacinti ho scelto i muscari, li trovo molto eleganti, così lunghi e sottili. Per il prossimo anno li invaserò insieme ai tulipani e ai narcisi che per ora sono fuori in terrazzo in attesa di fare capolino, anche se già qualche timida foglia si intravede sbucare dal terreno!

La cosa positiva di questo clima ancora rigido è che zuppe e vellutate sono ancora le regine delle nostre cene. Io preferisco di gran lunga le vellutate e, tra queste, quelle alla zucca sono in cima alla mia personale lista. In particolare, faccio molto spesso questa vellutata alla zucca e zenzero che mi piace un sacco. Trovo che lo zenzero e il lime le conferiscano un sapore fresco molto gradevole.

Vellutata di zucca e zenzero
(ricetta tratta da “Home Cooking Made Easy” di Lorraine Pascale, e modificata da me)

800 g di zucca pulita e tagliata a pezzi
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio tritato finemente
1 cipolla grande tritata finemente
1 pezzo da 2 cm di zenzero grattugiato fresco
1 pizzico di peperoncino essiccato in fiocchi  
900 ml di brodo vegetale
sale e pepe
una spruzzata di succo di lime

Scaldare l’olio in una pentola alta e far soffriggere la cipolla e l’aglio. Versare quindi i pezzi di zucca, lo zenzero, il brodo e i fiocchi di peperoncino. Salare e pepare a piacere. Far sobbollire finchè la zucca non diventa tenera, poi con il frullatore ad immersione ridurre tutto in purea. Se la vellutata risulta troppo densa aggiungere un altro po’ di brodo, se risulta troppo liquida lasciarla sul fuoco per qualche altro minuto. Aggiungere infine un po’ di succo di lime e servire.
 

martedì 17 marzo 2015

Meringue kisses
















































Adoro le meringhe. Da bambina quando andavo in panificio e vedevo queste meringhe grandi, dalla forma irregolare e bianchissime, simili a delle piccole nuvole candide, chiedevo a mia mamma di comprarmene una. Nonostante gli anni siano passati, le meringhe restano per me una grande tentazione, a cui molte volte non riesco a resistere. Paradossalmente però non sono mai riuscita a farle a casa. Mi risultavano o troppo gommose o troppo scure, non riuscivo a trovare il giusto equilibrio. Così mi sono lanciata il guanto della sfida: provare a fare delle meringhe perfette. Posso dire di aver trovato finalmente la giusta tecnica di preparazione e cottura. Credo che la meringa all’italiana sia quella che più mi va a genio e mi dà i risultati migliori. Fondamentale è poi  la cottura in forno, che deve essere lunga e a bassa temperatura. 
Ho anche giocato con gli aromi e i colori per  dare un tocco in più alle meringhe. Non le avevo mai provate con l’aggiunta di spezie o frutta secca, è stata una piacevole scoperta.
 
MERINGUE KISSES (ricetta delle meringhe tratta da qui)

150 g di albumi (circa 5 uova)
300 g di zucchero
60 ml di acqua
1 pizzico di sale

Per le meringhe allo zenzero:

colore alimentare in gel giallo
1 cucchiaio di zenzero in polvere

Per le meringhe alla nocciola:

colore alimentare in gel blu
1 ½ cucchiai di nocciole tritate grossolanamente


Versare in una pentola dal fondo spesso lo zucchero insieme all’acqua. Far sobbollire fino a che la temperatura dello sciroppo non raggiunge i 114°C (non spegnere il fuoco). A questo punto iniziare a montare gli albumi, con il pizzico di sale, nella planetaria, a velocità media.  Quando gli albumi avranno raggiunto la temperatura di 121°C toglierli dal fuoco, abbassare la velocità della planetaria e versare a filo metà dello sciroppo. Aumentare la velocità delle fruste e versare, sempre a filo, il resto dello sciroppo. Continuare a sbattere finchè la meringa non si raffredderà diventando lucida e densa.
A questo punto dividere il composto in due parti uguali. In una versare lo zenzero, nell’altra 1 cucchiaio raso di nocciole tritate, tenendo il resto per la decorazione finale. Incorporare delicatamente alla meringa.
Preriscaldare il forno (statico) a 60-70°C. Foderare un paio di teglie con della carta oleata.
Prendere la sac a poche con un beccuccio liscio. Intingere la punta di uno stuzzicadenti per spiedini nel colorante giallo e creare delle strisce di colore all’interno della sac a poche, disponendole a raggiera partendo dal beccuccio. Trasferire quindi nel sacchetto la meringa allo zenzero e creare dei piccoli ciuffetti disponendoli, ben distanziati fra loro, sulla teglia.
Lavare bene la sac a poche e procedere allo stesso modo con il colorante azzurro e la meringa alle nocciole. Una volta creati i ciuffi, cospargere sulla superficie delle meringhe alla nocciola il resto della granella conservata in precedenza.
Infornare e cuocere per circa 4 ore lasciando lo sportello del forno leggermente aperto. La superficie delle meringhe dovrà indurirsi ma non diventare scura. Tenere presente che,  raffreddandosi, le meringhe induriscono ulteriormente.
Se conservate su un contenitore ermetico resistono per parecchie settimane.
 

lunedì 21 gennaio 2013

Girelle allo zenzero candito



Ripercorrendo le ricette passate ho notato che lo zenzero ricorre spesso nei miei post. Evidentemente esercita un certo fascino su di me! D’altra parte è davvero difficile resistergli perché dona un tocco esotico a ogni pietanza! Non fanno eccezione queste girelle allo zenzero candito, che stanno davvero bene accanto a una tazza di tè bollente. Ideali in queste giornate uggiose, quando la nebbia si alterna alla pioggia, ci regalano un po’ di calore per aiutarci ad affrontare il freddo pungente che ci attende fuori dalla porta!

martedì 15 gennaio 2013

Marmellata di kumquat, zenzero e 5 spezie

















































Non so da voi, ma qui da me i kumquat sono abbastanza difficili da trovare. Così quando, qualche settimana fa, li ho visti al supermercato non me li sono fatta scappare!
La domenica dell’Epifania, rinvigoriti da  una bella passeggiata pomeridiana  tra i campi che ci ha fatto digerire il pranzo abbondante e, a dirla tutta, anche la cena del giorno prima (che non è stata certo da meno) io e il mio ragazzo ci siamo messi a preparare questa marmellata ai kumquat, zenzero e 5 spezie. Era così particolare che, appena l’abbiamo letta, abbiamo deciso subito di farla. Dalla preparazione degli ingredienti all’invasamento ci avremo messo circa 1 ora. La pectina infatti ci ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di preparazione. Noi abbiamo lasciato i semi ai kumquat, volendo però, e se avete più pazienza, potete tranquillamente toglierli.
La consigliamo in abbinamento a dei formaggi saporiti, ottima!

lunedì 20 dicembre 2010

Gingerbread man



Anche se l’origine degli omini di pan di zenzero viene fatta risalire all’Inghilterra dell’epoca di Elisabetta I, per me questi biscotti rappresentano il dolcetto americano natalizio per eccellenza. Era da un po’ che volevo farli ma mi ero un po’ persa nella marea di ricette che si trovano nel web, quindi ero ancora indecisa su quale versione scegliere. Alla fine è stata la ricetta a scegliere me, visto che, sfogliando il mio recente acquisto, giusto alla fine del libro, sono comparsi questi simpatici ometti che mi osservavano sorridenti!

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