sabato 27 luglio 2013

Daring Bakers Challenge: Cheesecake al limone e pesche















































 A piccoli passi, ma finalmente anch’io mi sto adeguando alla stagione. Questo lento processo di cambiamento però non è ancora completo. Il cheesecake di oggi infatti è cotto al forno, ma va servito freddo, quindi lo vedo perfetto per le serate estive. E visto che è a base di quark è sicuramente più leggero rispetto a un cheesecake tradizionale, se qualcuno bada a queste cose!!
Con questa ricetta partecipo alla Daring Bakers Challenge di Luglio. Questo mese potevamo dare libero sfogo alla nostra vena artistico-pasticcera, visto che potevamo scegliere una ricetta a piacere tra quelle proposte finora alla Daring Bakers. Io ho scelto la sfida proposta da Jenny nell’Aprile del 2009: Abbey's Infamous Cheesecake.

martedì 16 luglio 2013

Torta al cioccolato e barbabietole rosse
















































So a cosa state pensando: come si fa a postare un ricetta di una torta al cioccolato glassata in pieno Luglio? Avete ragione, il periodo non è proprio il più adatto, ma il dolce è buono e la bontà non conosce stagioni!
Era da un po’ che volevo provare il connubio barbabietola rossa-cioccolato e così ho pensato di prepararla per l’anniversario dei miei, che abbiamo festeggiato qualche settimana fa, quando ancora il caldo non era così prepotente!
Non so da voi ma qui da me è davvero complicato riuscire a trovare delle barbabietole rosse, così ho dovuto optare per quelle già lessate e confezionate. Ma io non demordo, e da ora in poi andrò in giro per i mercati alla ricerca di queste barbabietole per provare la ricetta anche con quelle fresche. E’ una minaccia e una promessa :)!

TORTA AL CIOCCOLATO E BARBABIETOLE ROSSE
(ricetta per il dolce tratta da qui. Ricetta per la ganache tratta da “Chocolate” di Donna Hay)

200 g di burro
250 g di purea di barbabietole rosse
200 g di cioccolato fondente
4 cucchiai di caffè
135 g di farina 00
1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
3 cucchiai di cacao
5 uova, albumi e tuorli separati
190 g di zucchero
Per la ganache:

190 ml di panna
170 g di cioccolato fondente

Per la decorazione:

12 Maltesers

Preriscaldare il forno a 180°C. Foderare con carta oleata uno stampo a cerniera da 26 cm di diametro.

Far sciogliere il cioccolato, a bagnomaria o al microonde, e versarvi il caffè. Aggiungere quindi il  burro a cubetti e mescolare finchè non si sarà ben sciolto. Lasciar intiepidire.
Nel frattempo mescolare in una ciotola la farina con il cacao e il lievito. Tenere da parte.
Sbattere i tuorli d’uovo finchè questi non diventeranno bianchi e spumosi. Aggiungerli al cioccolato e mescolare.  Aggiungere quindi la purea di barbabietole.
Montare a neve gli albumi e incorporarvi poi lo zucchero. Versare gli albumi montati nel composto di uova e cioccolato, e incorporare infine la mistura di farina.
Versare il composto nello stampo e infornare per circa 40 minuti, o finchè uno stuzzicadenti infilato al centro del dolce esce pulito. Togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente.

Nel frattempo preparare la ganache. Scaldare la panna su un pentolino a fuoco medio. Appena raggiunto il bollore spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato tagliato a pezzetti. Mescolare finchè tutto il cioccolato sarà sciolto. Lasciar raffreddare poi mettere in frigo. Prima che la ganasche si addensi troppo togliere dal frigo e montarla con le fruste elettriche finchè inizia a cambiare di colore. Spalmarla quindi sul dolce. Decorare disponendo i Maltesers sulla superficie del dolce.

martedì 9 luglio 2013

Crumble kuchen al rabarbaro e mele











































In passato il miei rapporti con la coltivazione del rabarbaro sono stati piuttosto burrascosi  e finivano inevitabilmente con la penosa dipartita della pianta in questione! L’ho seminato, l’ho comprato dal vivaista, ma niente, il risultato non cambiava. Ma ogni regola prevede un’eccezione e, complice forse una primavera eccezionalmente piovosa, alla fine quest’anno le due pianticelle di rabarbaro che abbiamo coltivato sono riuscite a sopravvivere fino a permettermi di raccogliere ben sette, dico sette, gambi commestibili!
























































Ovviamente la quantità finale era talmente modesta che non potevo lanciarmi in chissà quali ricette. Di marmellata quindi neanche a pensarci, ma un dolcino sicuramente poteva venirne fuori. Così mi sono messa a sfogliare il mio libro preferito di Nigella e ho scovato questa sorta di focaccia dolce con rabarbaro. Non avendo però sufficiente rabarbaro ho sostituito la quantità mancante con delle mele, che sembrano essere un abbinamento piuttosto classico.
E così eccovi la mia ricetta rivisitata del rhubarb crumble kuchen!   

CRUMBLE KUCHEN AL RABARBARO E MELE
(ricetta tratta da “How to be a domestic goodness” di Nigella Lawson e modificata da me)

123 g di pasta madre
84 g di latte tiepido
2 uova
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
la scorza grattugiata di mezzo limone
Un pizzico di noce moscata
1/2 cucchiaino di sale
268 g circa di farina 0

Per il ripieno:

1 uovo
150 g di rabarbaro
300 g di mele
75 g di zucchero
¼ di cucchiaino di pepe della Giamaica

Per il crumble *
(tratta da “What to eat now” di Valentine Warner e leggermente modificata da me)

175 g di farina 00
50 g di zucchero
50 g di zucchero muscovado (o zucchero di canna)
100 g di burro freddo tagliato a cubetti
100 g di fiocchi di avena
La buccia grattugiata di 1 limone

*  per il kuchen basterà circa un quarto del crumble che otterrete con le quantità indicate. Io però vi consiglio di fare l’intera dose e di mettere in freezer il rimanente. Così, quando ne avrete voglia, potete fare un crumble al volo versando sulla frutta il composto ancora congelato e poi mettere subito in forno!

Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido. Aggiungere le uova leggermente sbattute, l’estratto di vaniglia, la scorza del limone e il pizzico di noce moscata. Mescolare il tutto e aggiungere poi la farina. Azionare l’impastatore e lavorare il composto finchè non si ottiene un impasto liscio e non appiccicoso (se necessario aggiungere dell’altra farina). Mettere in una ciotola e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume.
Riprendere quindi l’impasto, lavorarlo velocemente e stenderlo poi con le mani su una teglia di circa 30x20 cm precedentemente imburrata. Mettere in frigo e lasciar lievitare per tutta la notte.

Togliere l’impasto dal frigo e lasciare che torni a temperatura ambiente. Nel frattempo tritare finemente il rabarbaro, versarlo su un pentolino insieme allo zucchero e al pepe della Giamaica. Porre su fuoco finchè lo zucchero non si è sciolto, quindi spegnere e lasciar raffreddare. Tagliare a fette le mele.

Preriscaldare il forno a 200° C.

Preparare infine il crumble. In una ciotola versare la farina, i due tipi di zucchero e il burro. Lavorare velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto che ricordi la sabbia bagnata. A questo punto aggiungere i fiocchi d’avena, la scorza del limone e mescolare.

Sbattere l’uovo con un goccio d’acqua e spennellarlo sulla superficie della focaccia. Distribuire quindi le mele e il rabarbaro,avendo l’accortezza di scolarlo dall’eventuale acqua fuoriuscita durante la cottura.
Cospargere infine con il crumble.
 Infornare per circa 15 minuti, poi abbassare la temperatura del forno a 180° C e cuocere per altri 15 minuti, o finchè la superficie della focaccia sarà bella dorata. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

giovedì 27 giugno 2013

The Daring Bakers' Challenge Giugno 2013: Life of pie

















































Dopo una lunga latitanza eccomi di nuovo qui a scrivere sul mio blog. Ho un po’ trascurato questo mio spazio virtuale, ma la vita reale in questi ultimi mesi ha richiesto tutte le mie energie, lasciando poco tempo per il resto.  Ma ora eccomi qui e, approfittando di una breve sosta romana prima di tornare al solito tran tran, ho finalmente la possibilità di presentarvi la nuova sfida della Daring Kitchen, questo mese ospitata da Rachel di Pizzarossa.
Rachel ci ha sfidato a preparare una pie o una crostata. A essere sincera non ero sicura di riuscire a partecipare questo mese. La svogliatezza stava avendo la meglio su di me nei giorni scorsi, ma poi, grazie anche all’aiuto del mio ragazzo, ci siamo cimentati in questa crostata. Era da un po’  che mi frullava in testa l’idea di provare a fare un dolce con il frangipane, e così questa mi è sembrata l’occasione giusta! Una crostata al frangipane e albicocche, che finalmente fanno sfoggio di sè sui banchi del fruttivendolo.
Come primo tentativo direi che non è male, ma forse necessita di qualche perfezionamento. Il gioco delle consistenze va migliorato così come il frangipane, che ho trovato sapere troppo da uovo. Se avete dei suggerimenti ovviamente sono i benvenuti!! Nel frattempo vi lascio comunque la ricetta.

Rachael from pizzarossa was our lovely June 2013 Daring Bakers’ host and she had us whipping up delicious pies in our kitchens! Cream pies, fruit pies, chocolate pies, even crack pies! There’s nothing like pie! Smile

CROSTATA AL FRANGIPANE E ALBICOCCHE

Per il guscio:

Una dose di pasta frolla (seguendo questa ricetta)

Per il frangipane (tratta da qui):

150 g di mandorle
2 uova
120 g di burro morbido
120 g di zucchero

Per la decorazione:

4-5 albicocche tagliate a fette non troppo spesse

Imburrare e infarinare bene uno stampo da crostata di 26 cm di diametro. Preriscaldare il forno a 190°C.

Preparare la pasta frolla e metterla in frigo per almeno mezz’ora. Nel frattempo preparare il frangipane.
In una ciotola montare con le fruste elettriche il burro insieme allo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere quindi le uova, una alla volta, e continuare a sbattere. Infine aggiungere la farina di mandorle e incorporarle al composto con l’aiuto di una spatola. Tenere da parte.
Togliere la spata frolla dal frigo e stenderla con un mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro. Foderare quindi lo stampo con la pasta frolla togliendo le parti in eccesso. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta. Versare sulla frolla il frangipane livellando bene. Completare distribuendo le fettine di albicocca in modo concentrico.
Infornare la crostata per circa 35-40 minuti, o comunque finchè la superficie della torta non sarà dorata. Togliere dal forno e lasciar raffreddare.

martedì 4 giugno 2013

Maneesh

















































La pasta madre poco si cura se hai una scadenza da rispettare e sei sempre di fretta. La pasta madre vuole essere accudita, si prende i suoi tempi a dispetto della tua impazienza. Impasto, lievitazione, formatura e nuova lievitazione: questo è il rito quasi imprescindibile che bisogna seguire. E grazie a questo anche tu rallenti un po’ per riprendere fiato e riappropiarti del tuo tempo.
Oggi si fa una capatina in Medio Oriente, con questa focaccia davvero profumatissima di spezie. Semplice ma di sicuro successo!

MANEESH (ricetta tratta dal qui e modificata da me)

175 g di pasta madre
225 g di acqua tiepida
380 g di farina 0
25 g di zucchero
20 ml di olio di oliva
10 g di sale

Per  il topping:

6 cucchiai di semi di sesamo
4 cucchiai di timo secco
2 cucchiai di maggiorana secca
olio d’oliva quanto basta

Far sciogliere la pasta madre nell' acqua. Aggiungere lo zucchero, l’olio e la farina. Impastare velocemente quindi aggiungere il sale. Continuare a impastare fino ad ottenere un impasto elastico e non troppo appiccicoso. Se necessario aggiungere un po’ di acqua o un po’ di farina se l’impasto dovesse risultare troppo secco o troppo appiccicoso.
Lasciar lievitare per circa 1 ora, poi dividere in due l’impasto e stenderlo in due teglie da forno leggermente unte d’olio. Lasciar lievitare finchè l’impasto non è ben lievitato (quasi raddoppiato di volume).
Preriscaldare il forno a 230°C.
In una ciotola versare i semi di sesamo, il timo e la maggiorana secchi. Mescolare bene poi aggiungere un po’ d’olio fino ad ottenere una pasta densa. Spalmarla quindi sulla superficie delle due focacce. Infornare per circa 10 minuti o finchè i bordi della focaccia non saranno ben dorati. Togliere dal forno e lasciar raffreddare su una grata.

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