Prima che la primavera inizi a fare davvero sul serio e la
giornate comincino a diventare troppo calde per questo pane dal gusto “robusto”
credo sia meglio postarne la ricetta, così magari potete ancora assaggiarlo durante
le serate ancora un po’ fresche di questo metà marzo.
Quando ho visto questo pull-apart bread sul numero di Jamie
Magazine è stato amore a prima vista, e il weekend successivo avevo già le mani
in pasta. Ho adattato la ricetta per poter usare il lievito madre. Il risultato
non mi ha deluso e il pane è risultato morbido e fragrante.
Questi biscotti sono tanto facili da fare quanto buoni. Li
ho provati qualche settimana fa per regalarli a Natale alla mia famiglia. Trovo
infatti che, con il loro deciso profumo all’arancia, ben si adattino al clima
delle festività natalizie. Comunque niente vieta di mangiarli anche dopo l’Epifania!
A me sono piaciuti così tanto che sono diventati tra i miei
biscotti preferiti!
Amo Venezia alla follia. Credo sia questa la frase più adatta per iniziare. La visito almeno una volta l’anno e ogni volta scopro scorci e particolari mai notati prima. E’ una città che non mi annoia mai!
Durante queste vacanze abbiamo esplorato la zona di Rialto, per visitare il famoso mercato ittico e fotografare i venditori, il via vai di gente tra i banchi, e ovviamente il pesce, ça va sans dire!
Il mercato di Rialto è antichissimo, i suoi riti si ripetono ogni giorno da almeno mille anni. L’edificio è stato più volte rimaneggiato, la gente è diversa, ma lo spirito resta sempre lo stesso, e non fatico a immaginare le persone che centinaia di anni fa animavano questo posto compiendo gli stessi gesti che vediamo oggi: il vociare dei venditori che richiamano la gente, i pescatori in disparte che puliscono il pesce, i compratori che osservano attenti la merce. Tutto questo a pochi passi dal Canal Grande.
Ma il mercato di Rialto non è solo il mercato del pesce. Nel Campo de la Pescheria infatti non mancano i banchi di frutta e verdura, dove i prodotti vengono esposti in bell’ordine per attirare i passanti. E visto che ci siamo, perché non regalare (o regalarsi) anche un mazzo di fiori freschi da portare a casa?
Dopo tutto questo girare d’obbligo fermarsi per uno spuntino, magari da accompagnare con un bicchiere di vino, al vicino “Al Mercà”, un piccolissimo bacaro che offre dei panini favolosi. Quello al tonno, radicchio e cren resta ancora nei miei pensieri!
Se passate per Rialto, andate di buon mattino a visitare questo posto, dove si può ancora ammirare l’anima autentica della città e dei suoi abitanti.
Oggi è il giorno di Santa Lucia e in alcune zone d’Italia il
13 Dicembre è importante tanto quanto il 25. Nella notte tra il 12 e il 13,
infatti, Santa Lucia passa di casa in casa per distribuire doni ai bambini,
così come fa Babbo Natale la notte della vigilia!
Dove abito io questo giorno non si festeggia in modo
particolare, ma da quando conosco mio marito, che è di Verona, ho imparato a
conoscere e a considerare questo come un giorno speciale…anche perché puntualmente
Santa Lucia lascia al suo passaggio un cesto pieno di cioccolatini e biscotti
di pasta frolla!
Quest’anno ho voluto festeggiare a modo mio con questi panini dolci svedesi. In Svezia, così come negli altri paesi scandinavi, il giorno di Santa Lucia è particolarmente sentito e la mattina del 13 la figlia maggiore di
ogni famiglia, vestita di bianco e con in testa una corona di biancospino e
delle candele, offre agli adulti di casa del caffè e questi dolcetti tipici,
chiamati Lussekatter.
Questa mattina non mi sono messa una veste bianca, né tantomeno
ho indossato una corona di candele, ma mi sono divertita comunque a preparare e
a offrire ai miei cari questi dolci allo zafferano!
E’ passato un po’ di tempo dall’ultima ricetta di pane.
Nonostante continui a rinfrescare la mia pasta madre ogni settimana, negli
ultimi tempi non riuscivo più a panificare, oppure mi limitavo a preparare una
veloce focaccia.
Con l’arrivo della stagione più fredda, complici anche i
weekend di pioggia, sono riuscita a trovare un po’ di tempo anche per coccolare
il mio lievito e dargli la possibilità di esprimersi in preparazioni un po’ più
originali!
Una dei primi pani che ho sfornato è questo con i miglio soffiato
e semi di papavero, molto soffice e con un sapore di “tostato”, dato dal
miglio. L’unica pecca è che si è volatilizzato in un paio di giorni!!
Alla fine di Ottobre mi piace preparare dei biscotti tipici
di questo momento particolare dell’anno, in cui si ricordano le persone che
ormai non ci sono più. Un periodo così tanto sentito che in ogni regione si
trova una ricetta tipica che lo commemori.
Negli anni passati ho provato le fave dei morti, in versione
veneziana e laziale, le ossa di morto e questa volta mi sono cimentata negli “nZuddi”.
Questi biscotti catanesi prendono il loro nome da Vincenzo, “nZuddu”, in
siciliano, perché originariamente questi biscotti venivano preparati dalle
suore Vincenziane di Catania.
Sono dei biscotti morbidi e profumati, perfetti da
accompagnare con una tazza di tè o, visto il periodo, di vin brulè.
Non potevo trovare momento migliore per questo banana bread.
Un comfort food per eccellenza che aiuta ad affrontare meglio le nuvole grigie
di queste giornate ormai davvero pienamente autunnali. E’ arrivato il momento
di tirare fuori i plaid e i calzettoni per le sere più fredde e di accendere
qualche candela, che crea l’atmosfera!
Ho finalmente ripreso dalla mensola della cucina la mia
pentola in cotto per inaugurare la stagione delle zuppe e vellutate di verdure…
e la cioccolata calda comincia pian piano a farsi spazio tra i miei pensieri!!
Questo banana bread accompagnerà le vostre colazioni e
merende proprio in queste giornate, in cui si ha bisogno di un po’ di coccole
in più. Mangiato tiepido poi è davvero il massimo.
Questo mese la sfida di Daring Kitchen ci porta in Croazia,
in un piccolo villaggio chiamato Dol nell’isola di Brac!
Jason, del blog Daily Candor, ci ha infatti sfidato a
preparare la Hrapocusa, un dolce a due strati che prevede una base di torta
alle mandorle e uno strato superiore alle noci.
E’ proprio questo
topping che mi ha particolarmente colpito, si tratta di una sorta di biscotto
croccante alle noci semplicemente favoloso! Prevede una doppia cottura, la
prima su fuoco, la seconda al forno, ma il risultato finale ripaga un po’ di
fatica in più!
Sicuramente l’ Hrapocusa è una torta fuori dall’ordinario,
ringrazio Jason per avermi permesso di conoscere non solo questa ricetta così particolare
ma anche il villaggio di Dol che mi era finora sconosciuto…mi è venuta voglia
di preparare la valigia e partire per esplorare le isole della Dalmazia!